Martedì 17 febbraio 2026
Il padre Mintesnot Simeneh Lemessa è nato 23 anni fa a Jijiga, in Etiopia. Dopo due anni di noviziato a Lusaka (Zambia), dal 2017 al 2019, ha studiato teologia presso lo scolasticato di San Paolo (Brasile), dal 2019 al 2023. Terminati gli studi, ha svolto due anni di servizio missionario a Manaus. Dopo essere stato ordinato sacerdote nell’agosto 2025, è stato assegnato a lavorare con i popoli indigeni Macuxi e Wapichana nello stato di Roraima, sempre in Brasile.

L’11 novembre ho iniziato ufficialmente la mia prima missione come sacerdote nell’estremo nord del Brasile, nella regione al confine con il Venezuela. Sono stato inviato per servire i popoli indigeni Macuxi e Wapichana nello stato di Roraima.

Si tratta di popoli originari di questa terra, con una storia, una lingua, una cultura e una spiritualità proprie. Sono comunità che mantengono un profondo legame con la terra, con la famiglia e con la vita comunitaria. Molti sono cattolici e camminano da decenni insieme alla Chiesa, grazie soprattutto a una presenza missionaria impegnata nella fede e nella difesa della dignità dei popoli indigeni.

La nostra missione copre più di 20 comunità, molte delle quali in aree remote e di difficile accesso. Insieme a due confratelli – padre Deivith Harly Zanioli Gonçalves e padre Keyali Teddy Njaya – svolgiamo l’accompagnamento pastorale, celebriamo i sacramenti, visitiamo le famiglie, accompagniamo i giovani e offriamo sostegno umano laddove ce n’è bisogno.

La missione tra i popoli indigeni è una priorità per i Missionari Comboniani in Brasile, in particolare nella Diocesi di Roraima, la cui capitale è Boa Vista. La Chiesa locale ha un percorso contraddistinto dall’impegno nella difesa della vita, della cultura e dei diritti dei popoli indigeni.

Sappiamo che la realtà indigena in Brasile affronta numerose sfide, anche per quanto riguarda la protezione dei propri territori, come emerge dalle recenti discussioni sul cosiddetto Marco Temporal. Di fronte a ciò, la nostra presenza missionaria desidera essere un segno di prossimità, ascolto, giustizia e speranza.

Mi sento profondamente incoraggiato e rinnovato in questa missione. Sono stato accolto con affetto e semplicità. Imparo molto dalla fede, dalla resistenza e dalla forza comunitaria di questi popoli. È una grande grazia iniziare il mio ministero sacerdotale camminando insieme a loro.

Vi chiedo di pregare per me e per tutte queste comunità. Anch’io porto ciascuno di voi nella mia preghiera.

Come dicono in macuxi: «Tarenkon mîîrî pîî». Dio ti benedica.

Con gratitudine missionaria e affetto fraterno,
P. Mintes Simeneh Lemessa
Comboniano etiope in Brasile