Venerdì 17 luglio 2026
Domenica 12 luglio 2026 il missionario comboniano togolese padre Mossi Kuami Anoumou ha assunto l’incarico di cappellano della Chiesa di Nostra Signora del Rosario dei Neri, nel centro storico di Salvador, capitale dello Stato di Bahia.
La confraternita di Nostra Signora del Rosario degli Uomini Neri, sorta nel 1685 e composta per lo più da schiavi neri, diventò nel 1714 parte del terzo ordine francescano. Non avevano però un proprio luogo di culto. Eventualmente, riuscirono ad avere un terremo nel quartiere storico del Pelourinho, su cui edificare una chiesa, che fu terminata solo nel 1823, e fu chiamata Chiesa di Nostra Signora del Rosario dei Neri. Da allora, questo edificio sacro rappresenta uno dei luoghi simbolo della presenza e della memoria afrobrasiliana.
Da allora la chiesa custodisce la storia, la fede, le tradizioni e il patrimonio culturale della popolazione afrobrasiliana.
Tra le peculiarità che la caratterizzano vi è l’incontro tra la liturgia cattolica e alcune espressioni della cultura afrobrasiliana, che si manifestano, tra l’altro, attraverso la danza e il suono dell’atabaque (uno strumento musicale a percussione), in un clima di intensa partecipazione comunitaria.
Padre Mossi è il responsabile della pastorale afro portata avanti dai comboniani in Brasile. Per i comboniani, l’affidamento della cappellania della Chiesa di Nostra Signora del Rosario dei Neri rappresenta un ulteriore consolidamento dell’impegno della provincia brasiliana a favore delle comunità afrodiscendenti – un servizio avviato a Salvador oltre quarant'anni fa.
Questo impegno costituisce un significativo attestato di fiducia da parte dell’arcidiocesi di Salvador nei confronti del lavoro missionario svolto dai comboniani.
Tra i compiti di padre Mossi vi sono la celebrazione dell’Eucaristia in onore della Beata Vergine del Rosario e degli altri santi venerati dalla confraternita, la guida di ritiri spirituali, l’amministrazione del sacramento della riconciliazione e la promozione della catechesi. Egli è anche incaricato di custodire e valorizzare la storia, la cultura e la devozione verso i santi e le sante neri, quali sant’Antonio di Categeró, santa Efigenia e san Benedetto, senza dimenticare santa Barbara, venerata nelle religioni di matrice africana in forma sincretica con Iansã, l’Orixá dei venti, dei fulmini e delle tempeste. Da lui ci si aspetta che accolga tutti coloro che desiderano adorare Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, senza alcuna distinzione di condizione sociale, appartenenza etnica o genere. Altro suo compito importante e quello accompagnare la confraternita affinché continui a promuovere iniziative volte alla tutela della religiosità popolare, della ricchezza culturale brasiliana e del patrimonio religioso, artistico e storico della popolazione afrobrasiliana.
Padre Mossi si augura di poter annunciare il Vangelo ed esserne testimone, con la grazia di Dio e il sostegno della comunità comboniana, valorizzando l’identità e la cultura afrobrasiliana e favorendo il dialogo tra il messaggio evangelico e le realtà sociali, economiche e culturali vissute dalla popolazione afrodiscendente.
È questo, infatti, l’obiettivo della pastorale afrobrasiliana e il senso della sua presenza a Salvador come missionario comboniano impegnato in questo specifico ambito pastorale.
Missionari Comboniani, Brasile