Venerdì 8 maggio 2026
Il Convegno dei Fratelli Comboniani della provincia italiana si è tenuto dal 28 aprile al 1° maggio 2026 presso la casa della curia generalizia a Roma e ha affrontato il tema dell’“Andare oltre”, riprendendo l’invito che fu rivolto dal compianto Papa Francesco ai confratelli capitolari nel 2022 ed è stato al centro anche di una recente Lettera del consiglio generale sulla Missione rivolta all’intero Istituto.
L’incontro ha visto la partecipazione di oltre 20 fratelli della provincia italiana, della curia e di altre province europee (presenti nella casa generalizia per l’incontro dei responsabili dei media comboniani in Europa). Il programma del convegno ha permesso di alternare momenti di ascolto, meditazione, confronto con realtà che ci interpellano e fraternità.
L’incontro ha visto la partecipazione di oltre 20 fratelli della provincia italiana, della curia e di altre province europee, che si sono trovati presenti nella casa generalizia per l’incontro dei responsabili dei media comboniani in Europa. Il programma del convegno ha permesso di alternare momenti di ascolto, di meditazione, e di confronto con realtà che ci interpellano e fraternità.
Tutti i partecipanti sono arrivati nella serata del 28 aprile. La giornata del 29 è stata dedicata all’ascolto di tre testimonianze missionarie: fratel Alberto Degan ha presentato la sua esperienza con gli afro-ecuadoriani a Guayaquil; fratel Simone Bauce ha condiviso la sua esperienza con due popoli indigeni nell’Amazzonia brasiliana; fratel Pablo Ostos ha raccontato la propria storia vocazionale, soffermandosi sull’esperienza vissuta in Mozambico.
Nel pomeriggio, si è avuto un momento di incontro con il Cammino di Agar, un’associazione che fa parte del coordinamento diocesano di Roma, impegnata nella lotta contro la tratta e nel sostegno a donne e bambini in situazioni di vulnerabilità, ispirandosi alla figura biblica di Agar, la schiava egiziana di Sara, divenuta moglie di Abramo ma allontanata con il figlio Ismaele per garantire l’eredità al figlio avuto con Sara. Agar, disperata nel deserto, viene soccorsa da un angelo, che le promette che il figlio Ismaele diventerà padre di una grande nazione. Figura di sofferenza e di esclusione, Agar è pur sempre una donna cercata e amata da Dio, da cui riceve protezione e dignità.
Al significativo servizio offerto dall’associazione collaborano anche tre fratelli della Curia. Sono state ascoltate due testimonianze molto toccanti di persone transgender, ed è stata visitata la mostra Voci dai margini – storie e immagini di donne transgender a Roma, allestita in un salone.
La mattinata del 30 è stata dedicata all’approfondimento biblico. Fratel Giandomenico Placentino, monaco e responsabile della ‘Comunità di Bose’ a Ostuni (Brindisi), ha proposto un percorso sul tema “Andare oltre”, a partire da quattro testi degli Atti degli Apostoli: At 1,15-26 (la scelta di Mattia); At 6,1-7 (la scelta dei sette diaconi); At 10–11 (la conversione di Cornelio e di Pietro); At 15,1-35 (l’assemblea di Gerusalemme).
È seguito un tempo di silenzio e approfondimento personale. Prima della conclusione, è stato possibile rivolgere alcune domande a fratel Giandomenico o condividere con lui alcune riflessioni.
Il pomeriggio è stato dedicato alla visita di due realtà presenti da anni nella città di Roma. La prima è stata l’Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi (ACSE), opera iniziata da padre Renato Bresciani (1914–1985), comboniano, e ancora oggi affidata all’Istituto. A breve, l’associazione diventerà Opera Comboniana di Promozione Umana (OCPU) e avrà una funziuone di riferimento nel continente europeo.
La seconda è stata Spin Time, che è oggi, a tutti gli effetti, un modello di autorecupero ed esempio di rigenerazione urbana, uno spazio polifunzionale la cui governance è condivisa tra i diversi attori che ne compongono l’ecosistema e le cui porte sono di fatto sempre aperte alla città. È una bussola nella discussione sul diritto all’abitazione e un punto di riferimento per il quartiere Esquilino. Nata nell’ottobre 2013 con l’occupazione di un palazzo di 10 piani (21.000 mq) nel rione Esquilino di Roma da parte del movimento per il diritto all’abitare “Action”, Spin Time rappresenta un’offerta sociale e culturale di servizi accessibili, un luogo che continua a rimettersi in discussione e a darsi nuovi stimoli e obiettivi.
La giornata del 1° maggio, festa di san Giuseppe lavoratore, patrono dei fratelli, è stata dedicata agli input di padre Luigi Codianni e di fratel Alberto Lamana, rispettivamente superiore generale e consigliere generale. Si è riflettuto su diversi temi che preoccupano e impegnano l’Istituto: il processo di accorpamento delle circoscrizioni; la rilettura del carisma comboniano in chiave non eurocentrica; la sostenibilità economica; le riviste comboniane nel mondo e i Centri di Animazione Missionaria (CAM); l’evangelizzazione come Famiglia Comboniana; la presenza dei fratelli nelle pastorali specifiche e nella OCPU. L’incontro si è concluso con la celebrazione eucaristica, alla quale è seguito il pranzo.
Durante il convegno si è respirato un clima “di famiglia”. Anche se non tutti i fratelli si conoscevano, dopo i primi momenti di convivenza ci si è sentiti a proprio agio, grazie alla fraternità e alla comunione manifestate da tutti i partecipanti.
Si è rinnovato l’impegno a proseguire con questo appuntamento annuale. Il prossimo anno sarà organizzato a livello europeo, sempre in prossimità del 1° maggio.