COMBONI, QUEL GIORNO

Domenica 19 novembre: prima Giornata mondiale dei poveri

Papa Francesco celebra, oggi 19 novembre 2017, la prima Giornata mondiale dei poveri, istituita lo scorso anno con la lettera apostolica «Misericordia et misera» a conclusione del giubileo della misericordia. Per l’occasione, è stato diffuso il testo del messaggio papale intitolato “Non amiamo a parole ma con i fatti”. Scrive il Santo Padre: «Non si può restare inerti e tantomeno rassegnati» di fronte allo «scandalo» dell’«estendersi della povertà a grandi settori della società in tutto il mondo». Istituita lo scorso anno a conclusione del giubileo della misericordia, la giornata costituisce per tutta la comunità cristiana un’occasione per testare la capacità «di tendere la mano ai poveri, ai deboli, agli uomini e alle donne cui viene troppo spesso calpestata la dignità». "Conosciamo la grande difficoltà che emerge nel mondo contemporaneo di poter identificare in maniera chiara la povertà. Eppure, essa ci interpella ogni giorno con i suoi mille volti segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata. La povertà ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Quale elenco impietoso e mai completo si è costretti a comporre dinanzi alla povertà frutto dell’ingiustizia sociale, della miseria morale, dell’avidità di pochi e dell’indifferenza generalizzata! (...) Questa nuova Giornata Mondiale, pertanto, diventi un richiamo forte alla nostra coscienza credente affinché siamo sempre più convinti che condividere con i poveri ci permette di comprendere il Vangelo nella sua verità più profonda. I poveri non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo." [Il messaggio del Papa].

Domenica 19 novembre 2017 “Conosciamo la grande difficoltà che emerge nel mondo contemporaneo di poter identificare in maniera chiara la povertà – dice papa Francesco nel suo messaggio per questa Giornata mondiale dei poveri –. Eppure, essa ci interpella ogni giorno con i suoi mille volti segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata. La povertà ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Quale elenco impietoso e mai completo si è costretti a comporre dinanzi alla povertà frutto dell’ingiustizia sociale, della miseria morale, dell’avidità di pochi e dell’indifferenza generalizzata!” [Messaggio del Papa].
Sabato 18 novembre 2017 Papa Francesco celebrerà domani, 19 novembre, la prima Giornata mondiale dei poveri, istituita lo scorso anno con la lettera apostolica «Misericordia et misera» a conclusione del giubileo della misericordia. Per l’occasione, è stato diffuso il testo del messaggio papale intitolato “Non amiamo a parole ma con i fatti”. Scrive il Santo Padre: «Non si può restare inerti e tantomeno rassegnati» di fronte allo «scandalo» dell’«estendersi della povertà a grandi settori della società in tutto il mondo». [Messaggio del Papa].
Sábado, 18 de Novembro de 2017 Amanhã, celebra-se o primeiro Dia Mundial dos Pobres. “O amor não admite álibis: quem pretende amar como Jesus amou, deve assumir o seu exemplo, sobretudo quando somos chamados a amar os pobres.” Esta é uma das afirmações centrais da mensagem do Papa Francisco para este Dia, por ele instituído na carta Misericordia et misera, com que assinalou o final do ano da misericórdia, em Novembro de 2016. O texto é significativamente datado de 13 de Junho, memória de Santo António, e o título – “Não amemos com palavras, mas com obras” – é retirado da primeira carta de São João: “Meus filhinhos, não amemos com palavras nem com a boca, mas com obras e com verdade”. E, ao recordá-la, o Papa sugere que “a misericórdia, que brota por assim dizer do coração da Trindade, pode chegar a pôr em movimento a nossa vida e gerar compaixão e obras de misericórdia em prol dos irmãos e irmãs que se encontram em necessidade”. [António Marujo].
Sabato 18 novembre 2017 “Carissimi/e fratelli e sorelle e laici missionari comboniani: La bellezza e la gioia dell’incontro ci spinge ad aprire cammini nuovi nella collaborazione tra gli Istituti fondati da Comboni o che a lui si ispirano. (…) Riuniti come famiglia comboniana il 2 giugno 2017, in occasione dell’incontro annuale dei Consigli generali, per una giornata di riflessione, preghiera e condivisione, ci sentiamo interpellati a confermare e rinnovare il nostro desiderio di imboccare un cammino di collaborazione più profonda tra noi. Un cammino già iniziato da molto tempo come famiglia comboniana, ma che è sempre necessario rinnovare e approfondire”. […]
Venerdì, 17 novembre 2017 Alla fine di ottobre, a Cracovia (Polonia), si è svolta la terza fiera missionaria, realizzata con l’aiuto dei gruppi giovanili che seguono le iniziative dei Comboniani. Quest’anno il tema principale è stato l’anniversario dei 150 anni del nostro Istituto. Nonostante il tempo non molto favorevole, molti vicini, amici e conoscenti hanno partecipato, dedicando un po’ del loro tempo all’approfondimento del tema delle missioni. Hanno avuto così l’opportunità di vedere una mostra di foto dei diversi paesi in cui lavorano i comboniani della Polonia, apprezzare gli oggetti artigianali provenienti dal Kenya e dall’Uganda e condividere un bel pranzo. Nella foto: P. Marek Tomasz, delegato comboniano in Polonia.
Giovedì 16 novembre 2017 Non si arrestano le violenze nei campi per gli sfollati del sud Darfur, in Sudan. Secondo fonti locali è di qualche giorno fa l’omicidio di alcuni studenti del campo di Gireida. I ragazzi, si legge in una nota inviata a Fides da un operatore umanitario impegnato in loco, stavano raccogliendo materiali edili nell’area di Abola, ad est di Gireida, per la ricostruzione di tutte le case che erano state incendiate alcuni giorni prima. Inoltre, in due incidenti separati, uomini armati hanno attaccato un gruppo di agricoltori. Gli aggressori hanno aperto il fuoco ferendo gli agricoltori che sono stati trasportati in un ospedale di Nyala. [Testo Fides e foto Katehon].
Giovedì 16 novembre 2017 I migranti provenienti dall’Africa sono la spia di una serie di ingiustizie economiche e sociali originate a livello globale che interpellano tutti a operare per una vera giustizia fondata sulla solidarietà: è questo il senso della serie di interventi all'incontro "L'Africa non è una fake news", promosso dai missionari comboniani, tenutosi il 14 novembre a Roma. Il dato principale da sottolineare è che il fenomeno delle migrazioni riguarda in primo luogo l’Africa: l’Uganda da sola, ad esempio, accoglie più di un milione di rifugiati sud-sudanesi. Il numero di migranti e di persone in ricerca di asilo che giunge in Europa è una percentuale minima rispetto agli africani che si spostano all’interno del loro continente. Persone spesso in fuga da guerre, cambiamenti climatici e dalla spogliazione delle loro terre per far posto alle multinazionali agricole straniere. Nella foto: suor Gabriella Bottani e prof. Luciano Ardesi.
Mercoledì 15 novembre 2017 “L’Africa non è una fake news” era il titolo della conferenza stampa che si è svolta ieri 14 novembre nella sala Marconi di Radio Vaticana a Roma. L’evento era di preparazione al simposio sui 150 anni di fondazione dell’Istituto maschile comboniano, che si terrà all’Università Urbaniana il prossimo 17 novembre. La conferenza aveva anche lo scopo di presentare alcuni temi scottanti che riguardano l’Africa, facendo emergere il punto di vista dei missionari e smascherando i luoghi comuni, i pregiudizi, le semplificazioni, cioè quelle ‘fake news’ (false notizie) sull’Africa che stanno imperversando nel mondo occidentale e, in particolare in Italia. Nella foto, da sinistra: p. Giulio Albanese, p. Rogelio Bustos Juárez (assistente generale), p. Domenico Guarino, p. Elias Sindjalim Essognimam, sr. Gabriella Bottani, prof. Luciano Ardesi.
Quarta-feira, 15 de Novembro de 2017 Os grandes interesses económicos do sector alimentar e biocombustíveis de países como a China, a Índia, os Emirados Árabes Unidos, o Japão, a Coreia do Sul, e o Brasil estão a mudar o rosto de África, da qual sempre mais “outros” controlam as suas terras e os seus recursos. Este é o fenómeno conhecido por “land grabbing”, ou seja, o açambarcamento de terras por parte das multinacionais e dos governos através de contractos pouco transparentes. Neste sentido, Moçambique é o país da África subsaariana mais cobiçado pelas suas terras férteis, seguida pela Serra Leoa e a Etiópia.
Mercoledì 15 novembre 2017 In preghiera per il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo. Alle 17.30 di giovedì 23 novembre, all’altare della Cattedra della basilica di San Pietro, Papa Francesco presiederà una celebrazione per invocare il dono della pace e della riconciliazione nei due martoriati paesi africani. L’incontro di preghiera sarà aperto a tutti i fedeli che vorranno parteciparvi, senza bisogno di biglietti di ingresso. Inoltre è stata annunciata anche una tavola rotonda sul tema “Aiutiamoci a costruire la pace“ che si terrà il 18 Gennaio 2018 alle 16:00 presso l’Università Urbaniana, e sarà presieduta dal Card. Turkson.
Domenica 19 novembre 2017 “Conosciamo la grande difficoltà che emerge nel mondo contemporaneo di poter identificare in maniera chiara la povertà – dice papa Francesco nel suo messaggio per questa Giornata mondiale dei poveri –. Eppure, essa ci interpella ogni giorno con i suoi mille volti segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata. La povertà ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Quale elenco impietoso e mai completo si è costretti a comporre dinanzi alla povertà frutto dell’ingiustizia sociale, della miseria morale, dell’avidità di pochi e dell’indifferenza generalizzata!” [Messaggio del Papa].
Sabato 18 novembre 2017
Il missionario comboniano spagnolo Jesús Ruiz Molina è stato ordinato vescovo ausiliare di Bangassou lo scorso 12 novembre nella Repubblica Centroafricana. La celebrazione ha avuto luogo a Bangui, perché la sua nuova città è raggiungibile solo in elicottero. In realtà, le autorità politiche e altri invitati non volevano andare a Bangassou a causa dell’insicurezza della zona. Dopo il Ciad e la città centroafricana di Mongoumba, Jesús Molina ha accettato di essere destinato in una località gravemente colpita dalla violenza di una guerriglia senza fine, per collaborare con il vescovo titolare Juan José Aguirre Muñoz, altro comboniano spagnolo, trovare strade per la pace e la riconciliazione e per servire i più poveri.
Lunedì 20 novembre 2017
Dopo il simposio di maggio scorso, il Consiglio Generale dei Missionari Comboniani ha programmato due eventi per chiudere le celebrazioni ‘romane’ del 150° anniversario dell’Istituto: una conferenza stampa e un simposio. La conferenza stampa, il giorno 14 novembre presso la Radio Vaticana, come preparazione al simposio, ha avuto per titolo “L’Africa non è una fake news”, ed è stata un’occasione per sfatare miti e pregiudizi sull’Africa. Il simposio, dal titolo “Rigenerare l’Africa con l’Africa”, si è tenuto il 17 novembre presso l’Aula magna dell’Università Urbaniana ed è stato incentrato sull’Africa del tempo del Comboni ma anche sulla situazione sociopolitica ed ecclesiale dell’Africa di oggi. Presto saranno pubblicati i testi degli interventi. Nella foto da sinistra: P. Tesfaye Tadesse, Superiore Generale dei Missionari Comboniani, Don Filippo Di Giacomo, sacerdote e giornalista (moderatore del simposio), e Dott. Prof. Gianpaolo Romanato.
Esperança dos povos | musica sobre a amazónia | Zé vicente [06:24]
The end of a people sacred site dynamited to build Amazon dam
Papa: Intenzione di preghiera del mese di novembre 2017 [01:04]