COMBONI, QUEL GIORNO

Um canto de solidariedade para com os habitantes do Rio de Janeiro

Os habitantes do Rio de Janeiro, no Brasil, estão a passar por um momento difícil devida à intervenção do Exército no sentido de querer controlar a violência que tem vindo sempre a aumentar nos últimos anos. Solidário com o povo desta bela cidade, o P. Saverio Paolillo, comboniano italiano a trabalhar na Pastoral do Menor e Carcerária, no Brasil, compôs um poema-oração, uma bela reflexão que a seguir publicamos, e que, sem dúvida, não deixa de ser um desafio, para quem ama e quer bem ao Brasil. Espero que seja também uma ajuda, ao início desta Quaresma, para vivermos mais a sério a fé e de um modo mais comprometido a Campanha da Fraternidade “Somos todos irmãos”, que está a decorrer no País. [comboni.org]

Mercoledì 20 febbraio 2018 «No alla violenza». Papa Francesco tuona dalla finestra del Palazzo apostolico, dove recita l’Angelus con 20mila fedeli in piazza San Pietro: «Le vittorie ottenute con la violenza sono false vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti!». E, guardando con preoccupazione al «tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo», annuncia una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il prossimo 23 febbraio, venerdì della Prima Settimana di Quaresima, che sarà offerta in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan.
Mercoledì 21 febbraio 2018 I provinciali e delegati comboniani dell’Africa francofona, anglofona e del Mozambico si sono trovati a Nairobi (Kenya). Il loro incontro è iniziato il 16 febbraio e proseguirà fino al 26 dello stesso mese. Presenti anche P. Jeremias Martins, Vicario Generale, P. Pietro Ciuciulla membro del Consiglio Generale e P. Mariano Tibaldo, segretario generale della missione. È la prima volta che i provinciali di tutta l’Africa si incontrano. Scopo dell’incontro è di trovare linee comuni di azione in vari campi, dalla missione alla formazione. Nella foto da sinistra: P. Edward Kanyike (Malawi Zambia) e P. Jude Burgers (Sudafrica).
Mercoledì 21 febbraio 2018 Venerdì 23 febbraio la giornata di digiuno e preghiera per i due Paesi africani. Padre Daniele Moschetti, missionario comboniano, che conosce bene la situazione sudanese, spiega perché a Papa Francesco l'Africa interessa tanto. «Non possiamo rimanere indifferenti – dice il missionario – davanti alla miriade di persone nel mondo che si trovano ai margini. E pensare che Congo e Sud Sudan sono tra i Paesi più ricchi al mondo per la grande quantità di ricchezze nel sottosuolo, che vengono puntualmente sfruttate da altri».
Quarta-feira, 21 de Fevereiro de 2018 Os habitantes do Rio de Janeiro, no Brasil, estão a passar por um momento difícil devida à intervenção do Exército no sentido de querer controlar a violência que tem vindo sempre a aumentar nos últimos anos. Solidário com o povo desta bela cidade, o P. Saverio Paolillo, comboniano italiano a trabalhar na Pastoral do Menor e Carcerária, no Brasil, compôs um poema-oração, uma bela reflexão que a seguir publicamos, e que, sem dúvida, não deixa de ser um desafio, para quem ama e quer bem ao Brasil. Espero que seja também uma ajuda, ao início desta Quaresma, para vivermos mais a sério a fé e de um modo mais comprometido a Campanha da Fraternidade “Somos todos irmãos”, que está a decorrer no País.
Wednesday, February 21, 2018 After independence from Britain on January 1, 1956, the southern Sudan region mostly black remained united with the North of the Sudan which is Arab and Muslim. The religious presence was mixed with two large majorities, Animist and Christian and a minority 7-8% of Muslims –The gradual imposition of the Sharia law by the North resulted in two long wars – one of the longest in the world (1955-2005, with a short and fragile “peace” from 1973 to 1983) – which ended with agreements signed in Nairobi in 2005. The result of these 38 years of war were more than 2.5 million people dead and the region of the South completely devastated, empoverished and without services and infrastructures.
Wednesday, February 21, 2018 During the VIVAT Annual Meeting (January 25, 2018), we discussed the needs of a statement on the situation in DR Congo. The main idea was to show the moral support to the local Catholics who have been courageously fighting for peace and justice. So the Board decided through email that VIVAT President sends a letter [see attachment] to the all provincial superiors of VIVAT Member Congregations in DR Congo to express our prayer and solidarity, and invite them to share information with our Offices in New York and Geneva. In the picture: Peaceful march for the DR Congo on February 11, 2018 in Rome.
Martedì 20 febbraio 2018 Per il 23 febbraio, Papa Francesco ha indetto una giornata di digiuno e di preghiera per la pace in Sud Sudan, associando questo Paese al suo vicino, la Repubblica Democratica del Congo. Entrambi i paesi da anni attraversati da violenze. “Le cifre – scrive P. Claudio Lurati, missionario comboniano, da Juba (Sud Sudan) – parlano di un milione e settecentomila rifugiati e altrettanti sfollati interni: un quarto della popolazione. Sorprende sempre la disponibilità e la capacità dei Paesi vicini – Uganda, Etiopia e Congo – di accogliere e di far fronte a crisi umanitarie di tali dimensioni”. Foto: Amnesty International, in Sud Sudan.
Martedì 20 febbraio 2018 Il Carnevale di Rio, molto noto e spesso banalizzato nella rappresentazione turistica, quest’anno è stato segnato dal suo carattere originale, legato alla critica sociale e politica e all’ironia su “quelli dei piani alti”. Nel sambodromo progettato a metà degli anni ’80 alla fine della dittatura militare da Oscar Niemeyer e che porta il nome di Darcy Ribeiro, particolare impatto ha prodotto la sfilata della scuola di samba Paraíso da Tuiuti. Sfilata e musica possono essere consultate al sito “redebrasilatual”.
Martedì 20 febbraio 2018 Papa Francesco affronta spesso il tema della mondanità spirituale e la definisce “il più grave problema della vita consacrata oggi”. In questa prospettiva – dice P. Carmelo Casile, missionario comboniano –, ho appena terminato di rielaborare una riflessione sul numero 58 della nostra Regola di Vita, dove ci vien detto con chiarezza che “il missionario proclama il messaggio evangelico anzitutto con la testimonianza personale e comunitaria dei consigli evangelici”. Certamente “la testimonianza della vita evangelica del discepolo missionario mediante la professione dei consigli evangelici” è l’unico antidoto contro il virus della “mondanità spirituale”, che insidia ancora oggi la vita dei consacrati. Ho cominciato a interessarmi e a riflettere su questo argomento molti anni fa, inizialmente nel noviziato di Santarém (Portogallo), poi in quello di Huánuco (Perù), e ultimamente nello Scolasticato di Casavatore (Italia). Sono arrivato così al presente elaborato, che forse può essere utile a qualcuno che ha la pazienza di leggerne almeno qualche parte, in questo anno in cui vogliamo rivisitare la Regola di Vita.
Lunedì 19 febbraio 2018 Il giorno 15 febbraio, nell’aula capitolare dei Missionari Comboniani di Roma, è iniziato un ciclo di tre conferenze sui giovani dal titolo “I giovani alla ricerca della felicità”. La conferenza è stata tenuta da Sr. Caterina Cangià, salesiana e docente di Pedagogie e Comunicazione Mediale all’Università Salesiana. Sr. Caterina ha parlato su “I giovani e i social media: influssi sulle scelte di vita”. In maniera chiara e brillante Sr. Caterina ha esordito affermando che l’uso dei media da parte dei giovani rivela che essi sono «passati dal reale al virtuale, e dagli amici visibili agli amici ‘invisibili’»; la tendenza dei giovani europei, e italiani in particolare, è di dare sempre più spazio alla realtà virtuale con delle ricadute negative sulla qualità della relazione e alimentando una tendenza verso l’isolamento, l’individualismo e il soggettivismo. [Vedi allegati]
Mercoledì 20 febbraio 2018 «No alla violenza». Papa Francesco tuona dalla finestra del Palazzo apostolico, dove recita l’Angelus con 20mila fedeli in piazza San Pietro: «Le vittorie ottenute con la violenza sono false vittorie; mentre lavorare per la pace fa bene a tutti!». E, guardando con preoccupazione al «tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo», annuncia una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il prossimo 23 febbraio, venerdì della Prima Settimana di Quaresima, che sarà offerta in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan.
Lunedì 19 febbraio 2018
“Riconosciamo con preoccupazione – ci racconta P. Domenico Guarino, missionario comboniano – il diffondersi di una cultura che crede nell’esclusione. Oggi le persone si sentono liberate da ogni dovere sociale, da ogni vincolo con gli altri, da ogni prospettiva comune. È urgente rimettere al centro le storie e la vita dei migranti per contrastare il razzismo e la xenofobia, che si sostengono su affermazioni false e su un’informazione controllata e manipolata dai Mass Media. Attraverso dei percorsi che realizziamo nelle scuole e nelle parrocchie, presentiamo le storie dei migranti ripercorrendo le tappe dei loro viaggi: i motivi della partenza, la permanenza in Libia che stravolge e sconvolge le loro vite per sempre, l’attraversamento del mare Mediterraneo e l’arrivo in Italia, dove finiscono per essere trasformati in numeri. Andare oltre la menzogna, riconoscere e difendere i diritti delle persone migranti, sono passi importantissimi nella costruzione di una società interculturale e multiculturale”.
Roma, 21 febbraio 2018
Carissimi confratelli, saluti e preghiere da Roma. Il nostro Consiglio Generale desidera ringraziare tutti voi con spirito riconoscente per la vostra vicinanza e solidarietà in questi giorni di grande dolore per la perdita del nostro confratello, P. Rogelio Bustos Juárez, Assistente Generale, che ci ha lasciato il 27 gennaio scorso. Con questo messaggio vorrei dire grazie a tutti voi confratelli e alle Suore Missionarie Comboniane, alle Secolari Missionarie Comboniane, ai Laici Missionari Comboniani e a molti altri che sono stati vicini al nostro Istituto. Grazie per averci accompagnato in questi giorni di lutto, di fede e di preghiera. Dio ci consoli tutti, ascolti la preghiera di Rogelio e ci dia le grazie necessarie per vivere come ha vissuto Rogelio, ringraziando Dio, per la sua vita giovane e per gli esempi e gli insegnamenti che ci ha lasciato. [P. Tesfaye Tadesse G. a nome del Consiglio Generale]
Papa: Intenzione di preghiera del mese di febbraio 2018 [01:12]
Giornata contro la tratta di persone: “Verso la felicità” [01:27]
Hino da Campanha da Fraternidade 2018 no Brasil [04:11]