COMBONI, QUEL GIORNO

Immigranti accolti nella comunità di Granada

La comunità di Granada ha dato accoglienza a diciotto immigranti dell’Africa subsahariana affinché potessero, anche loro, trascorrere dignitosamente le feste natalizie 2017. Sono tutti giovani di circa 25 anni arrivati con piccole imbarcazioni sulla costa spagnola alcune settimane fa.Tutto è iniziato da un incontro casuale alla stazione degli autobus: Fr. Kakule Silusawa Lwanga era appena arrivato da Madrid per partecipare ad un incontro giovanile, quando si imbattuto in un gruppo di ragazzi africani muniti solo di un documento di espulsione. Ha cercato di parlare con loro e il giorno dopo è tornato a trovarli. Così la comunità comboniana ha deciso di accoglierli e, provvidenzialmente, sta ricevendo aiuti da diverse associazioni, per superare le non poche difficoltà soprattutto burocratiche e legali ma il sorriso che rinasce sui volti dei giovani è la gioia più grande per i missionari che li hanno accolti. Il superiore provinciale, P. Pedro Andrés, rispondendo alla lettera del superiore della comunità di Granada che lo informava di tutto quanto era successo, ha detto che “gli immigranti sono stati, sono e continueranno ad essere accolti”.

Giovedì 18 gennaio 2018 La comunità di Granada ha dato accoglienza a diciotto immigranti dell’Africa subsahariana affinché potessero, anche loro, trascorrere dignitosamente le feste natalizie. Sono tutti giovani di circa 25 anni arrivati con piccole imbarcazioni sulla costa spagnola alcune settimane fa. Tutto è iniziato da un incontro casuale alla stazione degli autobus: Fr. Kakule Silusawa Lwanga era appena arrivato da Madrid per partecipare ad un incontro giovanile, quando si imbattuto in un gruppo di ragazzi africani muniti solo di un documento di espulsione. Ha cercato di parlare con loro e il giorno dopo è tornato a trovarli. Così la comunità comboniana ha deciso di accoglierli e, provvidenzialmente, sta ricevendo aiuti da diverse associazioni, per superare le non poche difficoltà soprattutto burocratiche e legali ma il sorriso che rinasce sui volti dei giovani è la gioia più grande per i missionari che li hanno accolti. Il superiore provinciale, P. Pedro Andrés, rispondendo alla lettera del superiore della comunità di Granada che lo informava di tutto quanto era successo, ha detto che “gli immigranti sono stati, sono e continueranno ad essere accolti”.
Mercoledì 17 gennaio 2018 Il prossimo triennio per i Missionari Comboniani sarà un tempo dedicata alla rivisitazione e revisione della loro Regola di Vita (RdV), secondo le indicazioni del Capitolo generale del 2015. Per il 2018, il primo compito a cui sono chiamati i missionari è la rivisitazione della RdV. Per questo è stato fatto tra l’altro un filmato intitolato “Il ruvido casolare”. Si tratta quindi di una introduzione alla Regola di Vita [RdV] dei Missionari Comboniani, centrata sui suoi primi nove numeri, presentata da P. Manuel Augusto Lopes Ferreira e da P. Sergio Agustoni. Questo video è il primo sussidio dei cinque che sono previsti, uno per sezione della RdV, lungo il corso dell’anno 2018 con l’obiettivo di aiutare al lavoro di riflessione da fare individualmente e nelle comunità comboniane in tutte le circoscrizioni.
Mercoledì 17 gennaio 2018 Il 17 dicembre 2017 è stato un giorno di duplice festa per la parrocchia di Donomanga, nella diocesi di Laï, e per i Missionari Comboniani che la animano. La parrocchia ha celebrato il suo cinquantesimo anniversario. Durante l’intero fine-settimana centinaia di persone venute da tutta la zona hanno partecipato alle varie attività proposte dal comitato organizzatore: conferenze, condivisione di esperienze, concerti, giochi, ecc. Il vescovo della diocesi, Mons. Miguel Angel Sebastián, Comboniano, ha presieduto l’Eucarestia. Ha reso grazie per i cinquant’anni di vita della parrocchia, ricordando alcuni sacerdoti, catechisti e altri agenti pastorali che hanno contribuito a consolidare la fede di molte persone e ha invitato tutti a rinnovare il proprio impegno per i prossimi cinquant’anni. C’è ancora molta strada da fare prima che la parrocchia diventi autonoma ma siamo tutti in cammino e in comunione. Durante l’Eucarestia, lo scolastico Michel Kossi Esseh, togolese, ha fatto la professione perpetua davanti al superiore di delegazione e a numerosi comboniani venuti da diverse comunità. Michel sta facendo il suo servizio missionario nella parrocchia di Donomanga. Il 28 gennaio verrà ordinato diacono dal nostro vescovo e verso luglio-agosto sarà ordinato sacerdote in Togo, suo paese d’origine.
Martedì 16 gennaio 2018 «Bruxelles intende deportare un milione di migranti irregolari. Un’operazione questa quasi impossibile, oltre che costosa, ma che rivela quale politica la UE stia perseguendo. “E’ vero che siamo una civiltà che non fa figli – ha commentato qualche tempo fa Papa Francesco – ma anche chiudiamo la porta ai migranti. Questo si chiama suicidio”. E Bruxelles chiede ai 27 stati membri di mettere mano alla propria legislazione per una politica più restrittiva nei confronti dei migranti. L’Italia ha prontamente risposto con il decreto Orlando-Minniti, il cosiddetto ‘Pacchetto Sicurezza’. Il decreto, approvato dal Parlamento lo scorso 12 aprile con il ricatto della fiducia, stabilisce che il rifiuto di riconoscimento dello status di rifugiato da parte della Commissione territoriale non è ‘reclamabile’ se non in Cassazione. Non c’è quindi per il rifugiato la possibilità di un appello in Corte. Respinta la domanda, al rifugiato non resta che andare in un Centro Permanente per il Rifugiato (CPR), per poi essere espulso nell’inferno da cui è fuggito». Ecco l’appello di padre Alex Zanotelli [a destra nella foto], missionario comboniano, «data la gravità della situazione dei migranti in Europa, diventa pressante un appello anche alle chiese in Italia perché lancino nel nostro paese il movimento delle ‘chiese santuario’!». […]
Martedì 16 gennaio 2018 La delegazione del Tchad ha tenuto la sua assemblea annuale dall’8 al 12 gennaio a Donia, diocesi di Goré. Solo due confratelli non erano presenti per motivi di forza maggiore. L’atmosfera è stata di grande serenità e fraternità. Nella sua relazione, il superiore di delegazione ha invitato i confratelli a coltivare un atteggiamento di speranza citando un autore che dice: “la fede che preferisco è la speranza” e ha anche chiesto di sviluppare la spiritualità degli anawim, i poveri di Jahvè, ossia un atteggiamento di umiltà con meno protagonismo e maggiore collaborazione con le forze locali.
Lunedì 15 gennaio 2018 Una giornalista spagnola ricercatrice ed esperta in migrazioni e tratta di esseri umani, Helena Maleno, e un sacerdote eritreo migrante, Mussie Zerai [en la foto], riceveranno il Premio MUNDO NEGRO alla Fraternità 2017, nel corso del XXX Incontro Africa (Madrid, 2-4 febbraio 2018) dal titolo “Migrante. Persona”, per il loro lavoro con le comunità dei migranti che cercano di arrivare in Europa attraverso il Mediterraneo. [Javier Sánchez Salcedo]
Domenica 14 gennaio 2018 P. Hans Maneschg, missionario comboniano, ha presentato una ricerca sull’importanza dell’incontro con l’altro dal titolo “L’incontro con l’altro nella Bibbia. Tre icone bibliche” alla riunione del Gruppo Europeo di Riflessione Teologica (GERT) che ha avuto luogo a Sunningdale (Inglilterra) nel mese di settembre 2017. Le tre icone bibliche sono quelle dell’incontro di Abramo e Sara con i tre visitatori, l’esperienza del Profeta Giona e, infine, l’icona biblica di Noemi e Ruth. P. Hans conclude la sua presentazione sottolineando come “I tre testi biblici […] contengono nel contesto migratorio di un mondo lacerato tra ricchi e poveri, tra sfruttatori e sfruttati un triplice pressante appello all’ospitalità, all’universalità e alla solidarietà. E` un invito che nasce dalla consapevolezza di un mondo e universo interdipendente nel quale uno vive grazie all’altro. Il rifiuto di vivere in conformità con detta realtà disumanizza e distrugge la casa comune”.
Domenica 14 gennaio 2018 Il fenomeno della mobilità umana “sta interessando anche le chiese e il personale ecclesiastico, soprattutto nelle chiese dell’Africa, ma anche dell’Asia, della America del Sud e dei paesi dell’Est europeo”. Così afferma p. Fernando Zolli in un contributo dal titolo ‘Cooperazione tra le Chiese. Decolonizzare il modello’ presentato alla riunione del Gruppo Europeo di Riflessione Teologica (GERT) che ha avuto luogo a Sunningdale (Inglilterra) nel mese di settembre 2017. É necessario passare, sottolinea p. Fernando, da un modello di cooperazione dove predomina il ‘bisogno’ (coprire i bisogni amministrativi e sacramentali) ad uno di cooperazione tra le chiese basato sull’accoglienza delle comunità cristiane, sull’inserimento graduale del presbitero nel contesto italiano e su un maggiore coinvolgimento e corresponsabilità tra le Conferenze Episcopali. Una cooperazione che si fonda sul paradigma di Chiesa come ‘Popolo di Dio’ e a cui, necessariamente, lo stile di vita e il ruolo del presbitero stesso devono cambiare perché “chiamato ad accentuare non solo la dimensione verticale, ma soprattutto la dimensione ecclesiologica, della prossimità e della capacità di toccare le ferite del fratello, e quella pneumatologica: uomo dell’accoglienza, dell’ascolto, del dialogo, della condivisione di vita, del buon samaritano che cura con olio e vino le ferite degli emarginati e, insieme a tutti gli altri ministeri comunitari, cerca soluzioni.”
Domenica 14 gennaio 2018 Il dott. Jean Léonard Touadi [nella foto], durante il simposio all’Università Urbaniana organizzato il 17 novembre 2017 per celebrare i 150 anni della fondazione dell’Istituto Comboniano, ha svolto una conferenza dal titolo: ‘Oggi l’Africa: aspetti socio-politici ed ecclesiali’. Un tema molto vasto che però il dott. Touadi ha saputo esporre con chiarezza enucleando gli snodi principali e le problematiche salienti dell’Africa di oggi. Pubblichiamo in allegato il testo integrale della conferenza.
Sabato 13 gennaio 2018 La Sudan Film Factory e l’International Organization of Migrations (IOM) hanno organizzato un workshop con alcuni giovani registi sudanesi e rifugiati per dare voce ai sogni, alle paure e alle sfide dei migranti in Sudan. I cinque film prodotti nel seminario hanno presentato la presenza dei migranti come una risorsa importante che contribuisce al progresso del paese. Questi film sono stati proiettati nel cortile della sezione secondaria del Comboni College Khartoum (CCK).
Giovedì 18 gennaio 2018 La comunità di Granada ha dato accoglienza a diciotto immigranti dell’Africa subsahariana affinché potessero, anche loro, trascorrere dignitosamente le feste natalizie. Sono tutti giovani di circa 25 anni arrivati con piccole imbarcazioni sulla costa spagnola alcune settimane fa. Tutto è iniziato da un incontro casuale alla stazione degli autobus: Fr. Kakule Silusawa Lwanga era appena arrivato da Madrid per partecipare ad un incontro giovanile, quando si imbattuto in un gruppo di ragazzi africani muniti solo di un documento di espulsione. Ha cercato di parlare con loro e il giorno dopo è tornato a trovarli. Così la comunità comboniana ha deciso di accoglierli e, provvidenzialmente, sta ricevendo aiuti da diverse associazioni, per superare le non poche difficoltà soprattutto burocratiche e legali ma il sorriso che rinasce sui volti dei giovani è la gioia più grande per i missionari che li hanno accolti. Il superiore provinciale, P. Pedro Andrés, rispondendo alla lettera del superiore della comunità di Granada che lo informava di tutto quanto era successo, ha detto che “gli immigranti sono stati, sono e continueranno ad essere accolti”.
Roma, gennaio 2018
Per portare a compimento la “Guida per l’attuazione del XVIII Capitolo Generale”, pp. 18-19, versione italiana, l’anno del 2018 sarà dedicato alla Regola di Vita. Sia il Signore Gesù, per intercessione di Maria e di S. Daniele Comboni, ad accompagnarci in questo cammino di Istituto che, diversamente dai tempi in cui la RV fu elaborata, respira oggi con un anima multiculturale: europea, africana, americana e asiatica. Possiamo noi cogliere veramente questa ricchezza multiculturale che, lungi dal farci paura o creare ansietà, ci lanci nelle avventure e sorprese dello Spirito e ci faccia crescere assieme nella nostra identità comboniana, nella qualità delle nostre relazioni e nella profezia della missione (AC 2015, 47.3). P. Jeremias dos Santos Martins.
Notiziario Mensile dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù
Da Comboni alla Regola di Vita dei Missionari Comboniani [20:29]
Videomensaje del Papa con ocasión de su viaje a Chile y Perú [03:40]
Papa: Intenzione di preghiera del mese di gennaio 2018 [01:18]