COMBONI, QUEL GIORNO

In Pace Christi

Fr. Tomas Giovanni

Data di nascita: 19/05/1933
Luogo di Nascita: Imer (I)

Voti temporanei: 07/10/1959
Voti perpetui: 07/10/1965

Data Decesso: 19/06/2017
Luogo Decesso: Verona (I)

Nato a Imer, in Trentino, entrò dai Missionari Comboniani a Gozzano, dove emise i primi voti il 7 ottobre 1959. Dopo aver lavorato per cinque anni in alcune case d’Italia (Gozzano, Venegono, Milano e Verona), fu mandato per due anni a Paço de Arcos (Lisbona), dove imparò il portoghese.

Nel 1966 fu inviato in Mozambico dove lavorò per più di 47 anni in vari luoghi, come Carapira, Mueria, Lunga, Corrane, Nacaroa, Alua, Anchilo e Nampula.

Nel 2014 ritornò per cure in Italia. Dimorò a Brescia, Verona e infine a Castel d’Azzano, dove morì il 19 giugno 2017.

Testimonianza di P. Francesco Antonini.

Sono stato con Fr. Tomas in vari momenti: Vari anni nel Centro Catechistico di Anchilo e due anni nel Prepostulato.

Era una persona che amava la missione e viveva la fedeltà alla sua vocazione. Sempre fedele alla preghiera comunitaria. Durante gli anni nel Prepostulato era per i giovani esempio di preghiera e di grande impegno nel lavoro. Per lui il lavoro era il suo modo concreto di vivere la missione. Nonostante i suoi problemi alla schiena e l’operazione subita, non si è mai risparmiato. Grande costruttore, le sue opere erano sempre rifinite, belle e solide. Capolavoro la chiesa di Mueria e la casa di accoglienza di Nampula. Perfezionista, e quindi esigente con i lavoratori, ma anche sensibile e comprensivo. Generoso e sempre disposto ad aiutare senza far aspettare, anche se talvolta brontolando.

Il tempo in cui è stato nel Prepostulato, oltre che come economo e addetto alla casa, accettò con gioia e responsabilità di accompagnare alcuni ragazzi nella direzione spirituale. Tutti i lavori che assumeva li faceva bene. Nel suo programma quotidiano era contemplato anche un tempo di lettura formativa.

Onesto e trasparente ha amato la Missione ed è stato un autentico Fratello comboniano come erano formati i Fratelli a Pordenone: uomini del servizio a tutto campo.

Quando gli era possibile, alla domenica gli piaceva moltissimo uscire per visitare qualche comunità e pregare con loro.

Fr. Tomas ha lasciato il segno nella missione del Mozambico. Gli ultimi tempi passati a Verona, con l’amputazione della gamba, hanno confermato la sua fede, la sua solida spiritualità e il suo totale amore alla missione.

Testimonianza di Suor Maria Pedron, comboniana.

La notizia della “partenza per il Paradiso” di Fr. Tomas mi ha colto di sorpresa, anche se ero a conoscenza della sua ormai fragile salute. Ho ringraziato il Signore per averlo incontrato sul mio cammino, durante vari anni, essendo in equipe assieme nel Centro Catechistico di Anchilo. Era un vero fratello per tutti. Per noi Suore Comboniane aveva delle delicatezze particolari.

Ho ricevuto molto da lui, specialmente quando avevo bisogno di sistemare alcune cose pratiche nelle casette dell’ospedale dove gli ammalati erano ricoverati. Erano gli anni della guerra: senza acqua, senza luce elettrica, senza alimentazione, ecc. Lui sempre sapeva dare una mano per risolvere certi problemi di manutenzione, proprio in quei tempi in cui non si trovava niente.

Lavorava con impegno, sempre animato, sereno, anche se qualche volta borbottava un po’. Era schietto e questo a volte lo faceva un po’ soffrire perché si rendeva conto di ferire qualche persona.

Quello che sempre ho ammirato in lui è stato lo spirito di sacrificio e lo spirito di preghiera. Grazie, Fr. Tomas per la tua generosità!