Martedì 24 febbraio 2026
L’Istituto comboniano conta attualmente 26 circoscrizioni. I superiori di ciascuna di esse sono entrati in carica lo scorso 1° gennaio per il mandato triennale 2026-2028. Dei 26 superiori, 14 sono stati rieletti, mentre 12 sono al loro primo mandato. Tra questi ultimi, 8 svolgono per la prima volta il servizio di superiore provinciale o di delegazione, mentre gli altri 4 lo sono già stati in passato o hanno svolto un servizio di autorità a più alti livelli. Dal 23 febbraio al 7 marzo i nuovi superiori sono riuniti a Roma con la Direzione Generale per un tempo di incontro, conoscenza reciproca e riflessione sul servizio che sono chiamati a svolgere.

La mattina di lunedì 23 febbraio si è aperta con il saluto del superiore generale, padre Luigi Codianni, che ha accolto i partecipanti con parole di ringraziamento e incoraggiamento. Nel suo intervento ha sottolineato come l’accettazione di questo incarico non rappresenti soltanto un compito organizzativo, ma un vero atto di disponibilità e di amore verso l’Istituto, in un tempo che richiede responsabilità, visione e coraggio.

Il superiore generale ha espresso il desiderio che tra la Direzione Generale e i superiori di circoscrizione si sviluppi una collaborazione sincera, leale e feconda, capace non solo di custodire il cammino compiuto finora, ma anche di aprirsi con fiducia alle novità che lo Spirito prepara per l’Istituto.

«Tradizionalmente – ha precisato padre Codianni – questo incontro veniva proposto a tutti i provinciali eletti come introduzione al servizio. Quest’anno si è scelto di rivolgerlo in modo particolare ai superiori al primo mandato. La recente esperienza dell’Intercapitolare ha già offerto un prezioso tempo di confronto con tutti i provinciali. Si è ritenuto, quindi, opportuno dedicare questo momento soprattutto a chi inizia ora questo servizio, favorendo un dialogo più diretto e mirato».

Guardando alla composizione del gruppo, il superiore generale ha evidenziato come molti dei partecipanti portino già importanti esperienze di governo. Tra loro vi sono confratelli che hanno servito a livello generale, nei consigli provinciali, come viceprovinciali, e c’è persino un superiore generale “emerito”. «Un patrimonio di esperienza che rappresenta una ricchezza per tutti e che può aiutare a condividere competenze, intuizioni e visioni» è stato il commento di padre Codianni.

Tra gli obiettivi principali dell’incontro sono stati indicati: la conoscenza reciproca («non solo nei ruoli, ma come persone e fratelli»), il confronto sulle situazioni delle diverse circoscrizioni (sfide, fatiche, opportunità, sogni…), il consolidamento di alcune scelte maturate recentemente dall’Istituto, e l’approfondimento di temi importanti per la vita e la missione comboniana.

Particolare attenzione sarà dedicata al percorso di accorpamento delle circoscrizioni, alla comunicazione con il Consiglio Generale («regolare, trasparente e tempestiva») , alla gestione dei casi particolari e al tema del safeguarding («ambiti delicati che esigono competenza, vigilanza e una grande cura delle persone, alla luce delle linee guida per la tutela dei minori e adulti vulnerabili che l’Istituto s’è dato»).

Padre Codianni ha inoltre ricordato che il governo, nella tradizione dell’Istituto, non è esercizio di potere ma ministero di comunione: significa custodire l’unità, accompagnare i confratelli, discernere insieme e prendere decisioni, talvolta complesse, con libertà interiore e senso ecclesiale.

Rivolgendosi ai nuovi superiori, li ha incoraggiati a «vivere il mandato con serenità e parresia», ricordando che non sono soli nel loro servizio, ma possono contare sulla vicinanza e sulla collaborazione del consiglio generale.

Il superiore generale ha, infine, ringraziato il vicario generale, padre David Costa Domingues, e fratel Lamana Cónsola Alberto, assistente generale che s’è fatto carico dell’organizzazione dell’incontro, e ha affidato questi giorni al Signore e all’intercessione di san Daniele Comboni, perché donino a tutti uno sguardo ampio, un cuore fraterno e la sapienza necessaria per servire bene.

La prima giornata: mattino…

La prima giornata è stata dedicata alla presentazione della situazione attuale dell’Istituto.

I padri Luigi Codianni ed Elias Sindjalim hanno illustrato la realtà dell’Istituto, a partire dalla direzione generale e dalla sua organizzazione, fino alla distribuzione numerica dei confratelli nelle diverse circoscrizioni.

Al 1° gennaio 2026 i comboniani sono complessivamente 1.449: 577 (40%) in Europa, 251 (17%) in America e Asia; 621 (43%) in Africa. I dati mostrano che dalla metà degli anni Novanta a oggi l’Istituto conta circa 400 confratelli in meno.

Tra le principali sfide che l’Istituto è chiamato ad affrontare oggi, padre Codianni ha richiamato in particolare: l’interculturalità, l’identità carismatica, la cura dei confratelli – soprattutto malati e anziani –, la riqualificazione degli impegni in linea con la ministerialità e le pastorali specifiche, l’internazionalità – anche alla luce dell’inasprimento delle normative sui permessi di soggiorno e sui visti –, la dimensione continentale e il processo di accorpamento attualmente in corso.

Proprio questo processo, ha ribadito padre Luigi, richiede un accompagnamento attento, strutturato e costante, in sintonia con quanto indicato nella lettera del Consiglio Generale dello scorso 1° febbraio.

… e pomeriggio

Il pomeriggio è stato dedicato alla presentazione dei contenuti delle tre lettere – sulla formazione, l’economia e la missione – recentemente inviate alle circoscrizioni per favorire un’ulteriore riflessione su questi ambiti fondamentali della vita dell’Istituto.

La giornata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa presieduta dal vicario generale, padre David Domingues.