Lettera del Consiglio provinciale dei Comboniani d’Italia ai confratelli

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Martedì 16 giugno 2026
Il consiglio provinciale dei missionari comboniani d’Italia ha inviato ai confratelli una lettera che avvia un percorso di discernimento comunitario sul futuro della provincia, con particolare attenzione alla riqualificazione delle ministerialità e alla riorganizzazione delle comunità. Il processo si colloca nel contesto delle trasformazioni che stanno interessando la vita religiosa in Europa e guarda anche alla prospettiva di una futura Provincia Europea unificata.

Nella lettera si parte da uno sguardo sulla realtà contemporanea, segnata da conflitti, disuguaglianze, migrazioni, minacce all’ambiente e crescente marginalizzazione di molte persone. In questo contesto, i comboniani ribadiscono la volontà di mantenere vivo il proprio impegno missionario in Italia, in sintonia con gli orientamenti del Piano Sessennale 2023-2028.

Il consiglio provinciale riconosce tuttavia alcune sfide che riguardano direttamente la provincia: la diminuzione del numero dei confratelli, l’aumento dell’età media e le difficoltà di alcune comunità nel sostenere una vita fraterna significativa e una presenza apostolica incisiva. Di fronte a questa situazione, si sottolinea come il cambiamento non rappresenti una rinuncia, ma una forma di fedeltà creativa al carisma e alla missione comboniana.

Per questo motivo è, stata avviata una riflessione sulla configurazione futura della provincia: il numero delle comunità, la loro distribuzione sul territorio e le attività ministeriali da consolidare, sviluppare o eventualmente concludere. Le ministerialità considerate prioritarie sono: l’accoglienza dei migranti, la Giustizia, Pace e Integrità del Creato (GPIC), il mondo giovanile, la comunicazione e i media, l’animazione missionaria e la corresponsabilità ministeriale all’interno della Famiglia Comboniana.

Il consiglio invita tutti i confratelli a partecipare attivamente a questo processo. Nei prossimi mesi, le tre zone della Provincia – Nord-Ovest, Nord-Est e Centro-Sud – saranno chiamate a vivere momenti di discernimento comunitario, coinvolgendo anche le singole comunità locali. Un contributo specifico sarà offerto inoltre dai segretariati della Missione, Formazione ed Economia.

Il lavoro si svolgerà alla luce di alcuni documenti di riferimento dell’Istituto, tra cui il Documento sulla Ministerialità, gli Atti Capitolari 2022, il Piano Sessennale e la lettera del consiglio generale Andiamo Oltre.

L’obiettivo è individuare quali presenze e attività risultino oggi maggiormente generative dal punto di vista missionario e dove sia necessario concentrare persone ed energie.

Questo discernimento comprende anche la possibilità di valutare la chiusura di alcune comunità, qualora ciò si rendesse necessario per rafforzare altre presenze considerate più significative e sostenibili. Il consiglio riconosce che si tratta di decisioni delicate, che toccano luoghi ricchi di storia e di legami umani, ma ritiene che rinviare scelte ormai necessarie rischierebbe di indebolire ulteriormente la testimonianza missionaria.

I contributi delle zone e dei segretariati confluiranno nell’assemblea provinciale che si terrà a Verona dal 16 al 20 novembre 2026. Sarà questo il momento in cui raccogliere e confrontare le riflessioni maturate, per orientare le future decisioni del consiglio provinciale e continuare a vivere, con coraggio e speranza, una fedeltà creativa al carisma di san Daniele Comboni.