Venerdì 15 maggio 2026
Padre Manuel Augusto Lopes Ferreira, missionario comboniano, 76 anni, è il nuovo direttore delle Pontificie Opere Missionarie (POM) in Portogallo. È stato il card. Luis Antonio G. Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione (Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari), a nominarlo per un mandato di cinque anni (2026-2031), il 12 febbraio 2026, succedendo a padre José António Mendes Rebelo, anch’egli comboniano.
Parlando all’Agenzia Ecclesia, a Fátima, padre Manuel Augusto ha sottolineato il rischio che «la “Chiesa in uscita” rimanga solo a livello di parole», affermando di «voler dare un impulso alla missione delle comunità». Ha aggiunto: «Ho pensato che, alla mia età, non mi avrebbero più chiesto questo, ma me l’hanno chiesto, e io ho accettato, con il desiderio semplicemente di essere disponibile per dare un contributo a questa promozione della comunione tra le Chiese locali e la Sede Apostolica, per ravvivare lo spirito missionario delle nostre comunità».
Nella 214ª Assemblea Plenaria della Conferenza Episcopale Portoghese, ad aprile, i vescovi si sono congratulati con il nuovo responsabile per la designazione.
Padre Manuel Augusto vede la funzione delle POM come la promozione della comunione «che porta a un impegno missionario», sottolineando che, fortunatamente, oggi si vive una Chiesa che si pensa “in uscita”, citando Papa Francesco. «In verità – ha detto –, corriamo il rischio di fermarci solo alle belle parole. Le Opere Missionarie hanno il compito di animare e promuovere iniziative concrete; ciò inizia con l’animazione in vista della Giornata Missionaria Mondiale, che si tiene in ottobre, ma comprende anche molte altre iniziative. Questo, appunto, per mantenere vivo lo spirito missionario».
Nonostante il passato missionario portoghese sia “grande”, padre Manuel osserva che nel presente la realtà è diversa, sottolineando che le necessità stanno consumando le energie.
«Dobbiamo rispondere alla sfida missionaria qui, ma non possiamo dimenticare l’orizzonte universale. E, pertanto, non possiamo dimenticare la comunione che dobbiamo avere con il Santo Padre nella promozione della Missione Universale della Chiesa», ha rimarcato.
Interrogato sul desiderio di missione di alcuni sacerdoti diocesani, il nuovo direttore nazionale delle POM ha detto: «Considero molto bello e molto positivo il fatto che i sacerdoti decidano di uscire dalle proprie chiese e fare un’esperienza missionaria». Ha aggiunto: «Dobbiamo fare in modo che ciò continui e che coloro che assumono la missione universale, gli istituti missionari tradizionali, possano essere percepiti dalle comunità ecclesiali come espressione di questo impegno missionario e che siano sostenuti in questo senso».
Padre Manuel Augusto è nato il 20 gennaio 1950 ad Arcozelo das Maias, nel comune di Oliveira de Frades, nella Diocesi di Viseu.
È stato direttore delle riviste missionarie comboniane a Lisbona, Além-Mar e Audácia, e di World Mission, pubblicata dai missionari comboniani a Manila, nelle Filippine.
Padre Manuel Augusto è stato missione in Kenya, come superiore del Centro Internazionale per i Fratelli a Nairobi (1984-1988), e nelle Filippine. È stato anche superiore generale dei Missionari Comboniani (MCCJ) dal 1997 al 2003.
Ha diretto lo Studium Combonianum, l’Ufficio di Ricerca Storica dei Missionari Comboniani, dal 2015 al 2025 in Italia, dapprima a Limone sul Garda, poi a Roma.