Mercoledì 18 marzo 2026
Padre Germano Joaquim dos Santos Serra, missionario comboniano portoghese che operava in Uganda, è deceduto in quel paese africano nella mattina del 14 marzo scorso, vittima di un incidente cardiovascolare. Seguendo la tradizione comboniana, aveva espresso il desiderio di essere sepolto nella sua terra di missione. La famiglia e la sua comunità parrocchiale di Fânzeres (Portogallo) celebreranno l’Eucaristia, senza la salma, sabato prossimo 21 marzo.

Padre Germano Serra è stato sepolto ieri, 17 marzo, nel cimitero parrocchiale di Matany, come testimonia il missionario José Eduardo Macedo de Freitas, fratel comboniano portoghese che lavora nell’ospedale di Kalongo. Egli ha scritto: «Ero lì, al funerale del nostro Germano. È stata una celebrazione delle esequie molto ricca e molto sentita. Padre Kibira Anthony Kimbowa, superiore provinciale, ha tenuto a essere presente e a presiedere le cerimonie, accompagnato da un gruppo considerevole di sacerdoti diocesani, di comboniani e comboniane e di fedeli delle due diocesi di Kotido e Moroto. Notevole è stata anche la venuta dei confratelli delle nostre due comunità del Kenya – Amakuriat e Lodwar –, dall’altra parte del confine: i padri Juan Manuel Labajo, Tomás Herreros e Jesús Lobato, e Fr. Dario Laurencig. Preghiamo per l’eterno riposo del nostro confratello Germano».

A presiedere la celebrazione delle esequie di padre Germano Serra, nella chiesa parrocchiale di Matany, è stato il padre Anthony Kibira, attuale superiore provinciale dei Comboniani in Uganda.

Padre Germano aveva 70 anni, compiuti lo scorso 26 gennaio. Possiamo dire che si era preparato per questo momento. Dal 7 ottobre al 7 dicembre 2025, è stato uno dei partecipanti al Corso Comboniano Anzianità, a Roma, che aveva come motto “La vita è adesso”. Un corso che aveva come obiettivo aiutare ogni missionario partecipante a vivere con serenità e fecondità questa fase della vita anziana; a crescere nella relazione con il Signore; a maturare la libertà interiore; e ad approfondire la relazione personale con il fondatore, San Daniele Comboni.

Durante questi tre mesi di soggiorno a Roma, padre Germano parlava del suo passato con gioia e soddisfazione. Ha imparato a valorizzare il tempo presente come kairós, come occasione di grazia e di crescita umana e spirituale.

Terminato il corso, nonostante la sua salute precaria, ha insistito nel voler tornare in Uganda, in mezzo al suo amato popolo Karimojong. È morto fedele alla sua vocazione comboniana. Che Dio lo ricompensi e lo accolga nel Suo Regno!

Vita e opera di padre Germano Serra

Padre Germano era originario di Fânzeres, Gondomar (Portogallo), dove è nato il 26 gennaio 1956 e, nonostante avesse sentito la chiamata alla vita missionaria quando aveva solo 12 anni, alla fine è entrato nel seminario comboniano solo verso i 24 anni.

In precedenza aveva frequentato l’istruzione tecnica e lavorato in un’officina metalmeccanica a Porto e, per qualche tempo, ha anche frequentato l’Istituto di Ingegneria, che alla fine ha abbandonato. È quello che nel gergo si definiva una “vocazione adulta.

Ha emesso la sua prima professione religiosa il 21 maggio 1983 e la professione perpetua il 28 novembre 1988.

Si è innamorato del popolo Karimojong (o Karamojong) da quando è andato a studiare teologia a Kampala, la capitale dell’Uganda, dal 1983 a 1987. Approfittava delle vacanze per recarsi a Kanawat, una delle missioni che i Comboniani avevano – e hanno – tra quel popolo pastoralista e guerriero.

Tornò in Portogallo nel 1988. È stato ordinato sacerdote il 4 giugno 1989 e rimase in Portogallo. Ritorna in Uganda, nel 1992. Il suo sogno era lavorare tra il popolo che conosceva meglio.

Viene assegnato al Karamoja, dove ci sono due diocesi – Kotido e Moroto – quest’ultima guidata dal vescovo comboniano mons. Damiano Guzzetti.

Viene introdotto alla realtà da padre Mario Mantovani, poi ucciso in un’imboscata nel 2003. Da allora, ha svolto più di due decenni di lavoro in Uganda – in due periodi (1992-2005 e dal 2012 ad oggi) – intervallati da attività in Portogallo (2006-2011).

Padre Germano Serra si immerge più profondamente nella realtà Karimojong già nel 1998, sottoponendosi alla cerimonia di iniziazione tribale e interessandosi alla lingua locale. Nonostante non avesse una formazione in lessicografia, sentiva che non poteva lasciare cadere nel vuoto l’eredità di due grandi conoscitori della lingua Karimojong, i padri comboniani Pasquale Crazzolara e Bruno Novelli. Perciò, consigliato da alcuni specialisti che ha contattato, ha deciso di appoggiarsi al materiale che quest'ultimo aveva lasciato – più di 600 fogli di appunti manoscritti, in cui, oltre al significato delle parole, c’erano frasi esemplificative.

Padre Germano avrebbe finito per formare un team internazionale per aiutarlo nell’impresa del dizionario: un lessicografo a Brighton (Inghilterra), che gli ha fornito il programma, una dattilografa ugandese, una revisora di inglese che vive in Spagna (in pensione dall’Università di Salamanca), un correttore della lingua Karimojong, una grafico in Portogallo, e un paio di consulenti dell’Università di Makerere, a Kampala. Il risultato è stata un’opera di 765 pagine, che include il significato delle parole e il modo in cui possono essere usate. Il lavoro è stato sovvenzionato dalla Conferenza Episcopale Italiana e la stampa dal Movimento di Solidarietà Missionaria di Viseu (Portogallo).

Dizionario della lingua karimojong.

José Rebelo e Arlindo Pinto,
Missionari comboniani