Lunedì 22 dicembre 2025
La provincia comboniana di Spagna ha ospitato l’Assemblea continentale dei provinciali europei (ACPE). La riunificazione delle province comboniane del continente è stata il principale tema affrontato.
Dal 15 al 19 dicembre, la casa provinciale dei Missionari Comboniani di Madrid ha ospitato l’incontro dell’Assemblea continentale dei provinciali europei (ACPE). Vi hanno partecipato sia i superiori provinciali uscenti –concluderanno il loro incarico alla fine dell’anno – sia coloro che inizieranno il servizio a partire dal 1° gennaio 2026.
In pratica, erano presenti i superiori provinciali in carica di tutte le province (la Deutschsorachige Provinz, la Spagna, la London Province, l’Italia, la Polonia e il Portogallo), nonché i futuri nuovi superiori provinciali della DDP, dell’Italia e del Portogallo. Presenti erano anche fratel Alberto Degan, referente dei Fratelli comboniani d’Europa, eletto lo scorso mese di novembre, e padre Austine Radol Odhiambo, assistente generale dell’Istituto e responsabile del Consiglio generale per le province d’Europa.
Lo scopo principale dell’incontro è stato riflettere insieme sulle sfide attuali della missione comboniana in Europa. Lo ha sottolineato padre Miguel Ángel Llamazares, superiore provinciale della Spagna, che ne ha elencato alcune: l’esperienza della vocazione missionaria nel contesto europeo, l’accompagnamento dei missionari malati e anziani, la sostenibilità dell’Istituto e la riconfigurazione delle province.
Quest’ultimo punto ha occupato un posto di rilievo nell’agenda. Lo ha ricordato il nuovo provinciale d’Italia, padre Pietro Ciuciulla, precisando che la riflessione sulla riconfigurazione delle province è presente nell’Istituto da quasi vent’anni, anche se nessun dei recenti capitoli generali ha compiuto il passo decisivo.
Padre Miguel Ángel Llamazares ha detto di ritenere che il processo sia ancora aperto e in corso: «Abbiamo ancora molta strada da fare, ma è possibile pensare che nel Capitolo generale del 2028 si concretizzi l’opzione verso una configurazione più unificata delle province in Europa e nel resto dell’Istituto». Ha poi precisato: «Il dialogo in atto nelle comunità e tra tutti i confratelli è parte essenziale del processo avviato».
Padre Pietro Ciuciulla ha aggiunto che la riconfigurazione è un passo necessario per rinnovare la presenza comboniana in Europa: «È indispensabile arrivare alla riconfigurazione delle nostre province per riqualificare i nostri impegni in Europa e servire meglio la missione, perché la missione cambia e anche noi siamo chiamati a cambiare». Ha quindi tenuto a precisare che «sarà il capitolo generale, massimo organo decisionale dell’Istituto, a prendere le decisioni definitive».
L’incontro è risultato un’esperienza significativa di fraternità per i nuovi membri dell’ACPE. Fratel Alberto Degan, con alle spalle quasi vent’anni di missione in America Latina e oggi superiore della Comunità ministeriale di pastorale giovanile e vocazionale, ha espresso la sua soddisfazione per aver partecipato per la prima volta all’ACPE e sottolineato il clima di libertà e di vicinanza vissuto durante le session.
Nella prima parte dell’incontro, erano tutti presenti, compresi i superiori provinciali che stavano concludendo il loro servizio. La seconda parte, invece, ha visto la partecipazione solo dei nuovi superiori provinciali.
L’ACPE si riunisce due o tre volte all’anno. Il precedente incontro si era svolto a Roma dal 4 al 6 settembre 2025.