Giovedì 30 aprile 2026
Il 27 e 28 aprile, i direttori dei media comboniani in Europa si sono ritrovati presso la casa della Curia generalizia a Roma per il loro incontro.
Erano presenti: per la Spagna, i padri Bayo Mata Enrique e Armada Díez de Rivera Rafael (Mundo Negro e Aguiluchos); per il Portogallo, fratel Bernardino Dias Frutuoso (Além Mar, Audácia, Família Comboniana); per la Polonia, fratel Pomykacz Jacek Andrzej (Misjonarze Kombonianie e MINI Kombonianie); per la London Province, padre Carmine Curci (Southworld); per la Provincia di lingua tedesca, padre Markus Lorenz Körber (Kontinente e Solidarisch); per l’Italia, i padri Giuseppe Cavallini (Nigrizia) e Aurelio Boscaini (Il Piccolo Missionario e Azione Missionaria/Missionari comboniani); per la direzione generale, padre Arlindo Ferreira Pinto (direttore dell’Ufficio comunicazione).
Assenti giustificati: padre John McGuire Downey (Comboni Mission), della London Province; fratel Alberto Lamana, della direzione generale; e padre José Antonio Mendes Rebelo, provinciale del Portogallo e responsabile europeo del settore dei media.
La mattinata del 27 aprile è iniziata con un momento di formazione. Da remoto è intervenuto Marco Damilano, giornalista del quotidiano Domani e, da alcuni anni, conduttore di Il Cavallo e la Torre — “La politica, i poteri, le persone dei nostri tempi” — su Rai 3 in prima serata. A Marco era stato chiesto di parlare di “Intelligenza artificiale e le sue implicazioni nel futuro della stampa”. L’IA rappresenta un’opportunità, ma comporta anche il rischio di una nuova forma di colonizzazione, poiché attinge prevalentemente a contenuti generati nel Nord globale. Di qui l’importanza del racconto delle notizie da parte di testimoni che vivono nel Sud del mondo, come i missionari.
La seconda parte della mattinata è stata guidata da padre Angelo Giorgetti sul tema della sostenibilità come orizzonte ordinario per ogni programmazione. Padre Angelo ha fatto riferimento ai nn. 35 e 36 degli Atti Capitolari 2022: «La sostenibilità dell’Istituto dipende dalla capacità di ciascuno di condividere tutto quanto è e ha, anche se apparentemente insignificante. Il cuore di un piano di sostenibilità è dare il meglio di sé, la propria vita, il proprio lavoro come frutto di una profonda conversione» (35); «Sogniamo un Istituto sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ecologico, grazie alla Provvidenza e a un piano di sostenibilità efficace» (36). La sostenibilità si regge se ogni membro dell’Istituto si sente e vive da missionario che, come nella primitiva comunità cristiana, mette tutto in comune.
Il dibattito seguito all’intervento di padre Angelo ha messo in evidenza le difficoltà finanziarie che tutte le riviste stanno attraversando – difficoltà legate anche alla costante diminuzione degli abbonamenti cartacei –, ma ha sottolineato anche l’importanza della rivista stampata, che fidelizza il lettore e assicura risorse economiche. Da qui un rinnovato impegno a cercare fonti alternative di finanziamento, sempre in vista della sostenibilità.
Importante, nell’economia dell’incontro, è stata la presenza di padre Luigi Codianni, superiore generale, rientrato dall’assemblea provinciale della Rd Congo la mattina di martedì 28. Padre Luigi ha sottolineato l’importanza del lavoro che le riviste possono svolgere per sostenere il passaggio richiesto dal Capitolo generale del 2022 verso la formazione di macroregioni e una nuova identità comboniana basata sulla ministerialità, nella quale la dimensione del carisma (impegno ad gentes e ad pauperes) viene raccontata attraverso le testimonianze della vita missionaria.
L’incontro è stato anche un’occasione per i direttori di condividere le proprie esperienze, fare il punto su quanto si realizza nelle diverse province e sottolineare l’importanza di uno scambio regolare di informazioni e progetti, del lavorare insieme e del portare avanti una linea comune delle nostre riviste e delle altre piattaforme digitali che ci vedono impegnati come comboniani. Sull’esempio del Fondatore, ciò implica sia la denuncia del male (ad esempio, il sistema armiero), sia – e soprattutto – l’impegno a favore dei valori del Regno (giustizia, pace, scelta dei più poveri…), che da sempre danno senso alla presenza dei comboniani nella Chiesa.
Padre Elio Boscaini, mccj