España

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Sede: Madrid
Superiore Provinciale: P. Andrés Miguel Pedro

E' difficile precisarne la data, ma sembra che una puntata anche a Madrid Comboni l’abbia proprio fatta. E qui ha conosciuto S.M. il re Francesco d’Assisi. Descrivendo infatti al P. Alfonso Ratisbonne una sua visita alla coppia reale spagnola a Parigi alla fine del 1869, Comboni racconta l’equivoco per cui il re lo aveva scambiato per un altro, ma afferma di “avergli confermato che ebbi l’onore di rendergli i miei omaggi a Madrid”.

Di fatto però, Madrid non ha interessi nella zona del vicariato dell’Africa Centrale, diversamente dalle corti di Londra, Parigi e Vienna, con cui Comboni intreccia quindi rapporti più frequenti e solidi.

La Spagna ricompare sull’orizzonte e nel mondo comboniano solo nel 1954. Naturalmente, sempre e solo in vista della missione. Stavolta però si tratta di una missione diversa: l’America Latina. Di fronte alla scarsezza del clero, a comunità indigene non evangelizzate e all’abbandono pastorale di intere società afro-americane in quel continente, Pio XII lancia un appello invitando tutti gli istituti missionari ad andare a lavorare in America Latina. A questo appello rispondono anche i comboniani. Ben presto, la missione in America fa emergere la convenienza sia di avere missionari di lingua madre spagnola sia di trovare in Spagna un punto d’appoggio per imparare la lingua ed entrare in contatto con la cultura ispanica. Nel 1954 arrivano così in Spagna dall’Italia i primi comboniani, allora chiamati ufficialmente Figli del Sacro Cuore di Gesù (FSCJ).


Fin qui, nulla di strano. Ciò che rende peculiare la storia della presenza comboniana nel paese è che, a distanza di pochi anni, arrivano altri comboniani, ma stavolta dalla Germania, con un nome ufficiale simile ma leggermente diverso: Missionari Figli del Sacro Cuore (MFSC).Una situazione imbarazzante, frutto increscioso di una storia che, dopo la prima guerra mondiale, aveva condotto nel 1923 alla separazione dell’unico istituto comboniano maschile in due istituti distinti, uno a maggioranza italiana e l’altro di lingua tedesca. La presenza contemporanea nello stesso paese e per lo stesso scopo di due gruppi che si presentano sotto l’unico nome di comboniani provoca e fa crescere in tutti il disagio latente da decenni nella base per una divisione che non ha più ragione d’essere. La conoscenza e collaborazione reciproca, che si esprime gradualmente attraverso lo scambio di formatori e di alunni nelle varie fasi di formazione, come pure nella partecipazione congiunta nei segretariati, conducono a poco a poco all’erezione della Provincia Unita di Spagna, decisa dai Capitoli Generali dei due Istituti a Ellwangen nel 1975 e ratificata da un referendum fra i comboniani della base. Si compie così in Spagna quella che potrebbe chiamarsi la prova generale della riunione definitiva dei due istituti, che avverrà più tardi con la nascita dell’unico istituto comboniano maschile, che raccoglie nel nuovo nome l’eredità del passato: i Missionari Comboniani del Cuore di Gesù (MCCJ).


Per collocare nel tempo e nello spazio la presenza comboniana nel paese, ricordiamo alcune date e luoghi. Settembre 1954: arrivano a San Sebastián i primi comboniani dall’Italia. 1960: i comboniani tedeschi aprono Saldaña. Quasi contemporaneamente, il 22 ottobre del 1960 le suore comboniane giungono a Corella, nel seminario fondato nel frattempo dai confratelli italiani. Aiutano in seminario, e si dedicano all’animazione missionaria e vocazionale. Curiosamente, tutte e tre queste prime comunità in terra di Spagna sono state chiuse da tempo, in un processo che nel corso degli anni ha visto aprire e chiudere o cambiare finalità a varie case e comunità, in risposta alle circostanze e necessità della provincia. A partire dal 1972, operano in Spagna anche le Missionarie Secolari Comboniane. Si tratta di un piccolo gruppo, che cerca di incarnare la sua vocazione specifica negli ambienti diversi in cui vivono le singole missionarie, due delle quali hanno prestato anche un servizio missionario diretto in Colombia ed Ecuador. A completare il quadro della presenza comboniana nel paese, sono sorti negli ultimi anni alcuni gruppi di Laici Missionari Comboniani.

Attualmente, lo scopo e l’attività degli istituti comboniani in Spagna si esprime nella

- Animazione Missionaria della chiesa e società, come espressione concreta del carisma specifico ad ogni istituto;

- Orientazione Vocazionale e formazione di nuovi candidati alla vita comboniana;

- preparazione, accoglienza e cura di chi parte e arriva dalla missione.

Da sottolineare, per l’impatto e i risultati conseguiti, l’opera di animazione missionaria compiuta attraverso le riviste Aguiluchos ( per ragazzi, iniziata nel 1957 a San Sebastian, tira 75.000 copie) e Mundo Negro (per adulti, iniziata nel 1960, tira 100.000 copie), la casa editrice omonima, il bollettino Solidaridad Misionera (100.000 copie), programmi radio e televisivi, convegni culturali sull’Africa, come pure l’impegno per gli immigrati dal Sud del mondo.

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