Famiglia comboniana fa memoria della canonizzazione di san D. Comboni

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Mercoledì 16 ottobre 2013
Il 5 ottobre 2003 Comboni è stato proclamato Santo e proposto come testimone missionario esemplare da seguire, in particolare per il suo sconfinato amore all’Africa. Sia Giovanni Paolo II che l’ha canonizzato, che Benedetto XVI, lo hanno dichiarato patrono dell’Africa. La Famiglia Comboniana ha pensato di fare memoria dell’evento organizzando un incontro a Verona il 21 ottobre 2013.

Quest’anno ricorre il decimo anniversario della canonizzazione di san Daniele Comboni. In questa ricorrenza, la famiglia comboniana, che raggruppa sacerdoti e fratelli comboniani, suore comboniane, secolari comboniane e laici comboniani, ha pensato di fare memoria dell’evento organizzando un incontro a Verona il 21 ottobre 2013. Ha scelto Verona perché Comboni, pur essendo nato a Limone sul Garda, ha vissuto per molti anni a Verona e qui ha fondato i suoi due istituti, maschile e femminile.

Il tema dell’incontro è significativo: il coraggio della speranza nell’Africa di ieri e di oggi. Occorreva coraggio credere nell’Africa ai tempi del Comboni, siamo alla metà del 1800 quando qualcuno pensava che gli africani fossero persone di categoria B o senz’anima. Occorre coraggio anche oggi credere che gli africani sono gli artefici del loro domani. C’è troppo spesso un’idea negativa dell’Africa: fame, guerra, povertà, malattie. L’Africa invece è ricca di risorse non solo materiali, ma umane. Solo che è impoverita da sfruttamento, oppressioni e furti.

I relatori della tavola rotonda sono persone che conoscono profondamente l’Africa pur nella sua complessità. P. Alex Zanotelli e Sr. Fernanda Cristinelli sono comboniani che hanno fatto missione in Africa e la stanno facendo oggi qui in Italia; il dott. Gianpaolo Romanato, docente all’università di Padova e di Trieste, è uno storico che ha scritto un apprezzato saggio dell’Africa di Comboni; Gad Lerner, ben noto giornalista, è da dieci anni opinionista della rivista Nigrizia. E infine la ministra Cécile Kyenge, afroitaliana, è impegnata nel Ministero per l’integrazione e, come lei sottolinea, per l’interazione.

È augurabile che molti possano partecipare a questo incontro alle ore 20.00 all’Auditorium del palazzo della Gran Guardia di Verona. Avranno un’idea più completa e forse nuova dell’Africa e scopriranno, come diceva il Cardinal Martini, quanto Comboni sia stato un pioniere in campo missionario, che ha addirittura anticipato il Concilio Vaticano II: non solo evangelizzazione, ma anche promozione umana; non solo operare per l’altro, ma soprattutto con l’altro; l’obiettivo: salvare l’Africa con l’Africa.