Sabato 22 febbraio 2014
La mattinata del 20 febbraio è iniziata con la celebrazione Eucaristica preparata dai superiori provinciali dell’Uganda, Perù/Chile e Centro America. I lavori fino a pranzo si sono concentrati sulle priorità presentate nella Guida dell’Attuazione del XVII Capitolo. I quattro consiglieri generali – P. Tesfaye Tadesse Gebresilasie, P. Alberto Pelucchi (foto), P. Antonio Villarino, e Fr. Giovanni Giusti – hanno fatto la loro analisi, seguendo i quattro assi della guida, per dire dove siamo e cosa rimane da fare. La mattina di mercoledì 18, P. John Baptist, segretario generale della formazione, aveva presentato una relazione sulla situazione del suo settore.

 

Eucaristica preparata
dai superiori provinciali
dell’Uganda, Perù/Chile
e Centro America.

La prima parte della giornata di ieri è stata dedicata alle priorità presentate nella Guida dell’Attuazione del XVII Capitolo Generale, in particolare il cammino dall’Intercapitolare a oggi. Gli interventi da parte dei consiglieri generali si sono concentrati su quattro aspetti: spiritualità, missione, il personale e la riorganizzazione istituzionale (continentalità, accorpamenti delle circoscrizioni, ecc.).

P. Tesfaye Tadesse ha affrontato il tema della spiritualità. Partendo dall’ultimo Capitolo Generale, che ha evidenziato un indebolimento della vita spirituale, P. Tesfaye ha rilevato gli aspetti negativi e positivi della dimensione spirituale osservati nelle sue visite alle Circoscrizioni; inoltre ha esposto cosa è stato fatto e cosa si dovrebbe ancora fare per una migliore formazione alla vita spirituale.


P. Antonio Villarino ha presentato l’argomento della missione in 4 aree specifiche: riqualificazione delle nostre presenze, inserzione, animazione missionaria e il fondo comune totale. Il Fondo Comune Totale, afferma P. Antonio, è l’unica decisione del Capitolo che quasi tutte le Circoscrizioni hanno messo in pratica.

Il personale, cioè la riqualificazione dei confratelli per le sfide della missione, l’accompagnamento di confratelli in difficoltà, la formazione permanente di alcuni gruppi tra cui gli anziani, la cura degli ammalati, l’accompagnamento di confratelli durante le prime esperienze di missione e le specializzazioni sono stati i temi esposti da parte di P. Alberto Pelucchi che ha fatto il punto della situazione e che cosa rimane ancora da fare a livello di Istituto e di Circoscrizione.

Fr. Daniele Giusti ha presentato la riorganizzazione dell’Istituto cioè la riduzione e la riqualifica degli impegni personali, l’accorpamento, l’erezione e la ridefinizione degli impegni a livello provinciale, la sussidiarietà e la continentalità (con l’elaborazione di un vademecum). Tutte questioni spinose, soprattutto le prospettive future degli impegni. Fr. Daniele ha, infatti, sottolineato che “per il prossimo Capitolo Generale dovremmo chiudere 19 comunità”.

 

P. Tesfaye Tadesse ha affrontato
il tema della spiritualità.

Il pomeriggio è stato dedicato a rispondere a due domande, per gruppi continentali: come coinvolgere i confratelli nella preparazione del prossimo Capitolo Generale e come elaborare le relazioni provinciali e continentali attraverso lo strumento delle assemblee provinciali e continentali.

La mattina di mercoledì 18, P. John Baptist K. Opargiw, segretario generale della promozione vocazionale e la formazione di base, aveva presentato una relazione sulla situazione del suo settore a livello d’Istituto. P. Opargiw ha diviso la sua relazione in due parti: le funzioni essenziali del segretariato, incluse le pratiche comunicative fondamentali, e la presentazione del lavoro della Commissione ad hoc per la Revisione della Ratio Fundamentalis.

 

P. John Baptist K. Opargiw, segretario
della promozione vocazionale
e la formazione di base.

Secondo P. Opargiw, “c’è stato un cambiamento nella prassi della programmazione centrale delle specializzazioni. È vero che si è fatto molto per la preparazione dei formatori e la loro eventuale specializzazione ma manca una policy secondo la quale programmare sistematicamente le specializzazioni in varie discipline e campi (per esempio: formazione, pastorale giovanile, catechesi, diritto canonico, amministrazione, economia, mass media, professione sanitaria, ecc.)”. Il segretario ha poi presentato le statistiche attuali e le previsioni per il futuro prossimo a livello di postulanti, novizi, scolastici e candidati fratelli. Sulla panoramica globale delle vocazioni comboniane, P. Opargiw ha detto: “Con gratitudine e gioia accogliamo i giovani che il Signore – il Padrone della messe – continua a chiamare a far parte del nostro Istituto missionario.

 

P. Antonio Villarino ha presentato
l’argomento della missione.

È vero che la geografia delle vocazioni è cambiata dal nord al sud dell’emisfero. Al momento più della metà delle nostre vocazioni provengono dal sub-continente dell’Africa francofona seguita dall’Africa anglofona. Negli altri continenti le vocazioni sono diminuite parecchio.

Da una parte, l’abbondanza di vocazioni in certe circoscrizioni è una grazia e anche una sfida che ci invita tutti come Istituto a investire energie, mezzi e personale preparato e qualificato per un servizio d’accompagnamento e di discernimento vocazionale di qualità. D’altra parte la penuria è un’opportunità e sfida che ci invita a cercare nuove vie e a rendere le nostre comunità più attraenti, aperte e accoglienti ai giovani”.


Fr. Daniele Giusti ha presentato la riorganizzazione dell’Istituto.