Venerdì 8 settembre 2017
In questi giorni sono stati pubblicati i testi del Simposio di Limone 2017: “Migrazione e Missione. Verso una nuova Europa: da migranti a cittadini” [Vedi in allegato il PDF]. “Ho pensato di proporvi – scrive P. Giorgio Padovan nella Presentazione del numero 10 della serie dei Quaderni di Limone –, come introduzione al quaderno del simposio 2017, l’articolo “Una missione accogliente” di Elio Boscaini, pubblicato in Nigrizia giugno 2017. Questo perché offre una interessante sintesi dei lavori e delle riflessioni avvenute nei quattro giorni a Limone. E anche la lettera: “Mamma, li barbari sono davanti casa...”, scritta alla fine del nostro incontro e inviata alle comunità della Famiglia comboniana come informazione e condivisione”.

Quaderni di Limone:
Rinnovare la missione rivisitando Comboni


Migrazione e Missione
Verso una nuova Europa: da migranti a cittadini


Aprile 2017 - Numero 10

 

Presentazione

“Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri,
allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati
e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall ’ altro.
Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri”

(don Lorenzo Milani)

Queste parole così attuali e profetiche di don Lorenzo Milani, di cui ricordiamo in questi giorni i 50 anni della morte, ci hanno accompagnato nel XI simposio di Limone della Famiglia Comboniana in Europa. Abbiamo continuato con il tema “Migrazione e Missione” del simposio precedente perché la realtà delle migrazioni ha dominato le prime pagine dei giornali, ha determinato l ’ agenda dei governi e creato conflitti tra di loro e tra i partiti politici, ha acceso il dibattito a livello popolare e culturale. Anche nella Chiesa e tra i cristiani il fenomeno migratorio provoca spaccature, diversità di opinioni, atteggiamenti e azioni contrastanti. Di qui la necessità e l ’ urgenza di riflettere e dialogare, incontrare e ascoltare, promuovere cammini di comunione, partecipazione e missione.

In questo secondo anno dedicato allo stesso tema – e quando si ripete una cosa è segno che è importante – abbiamo aggiunto un sottotitolo: “Verso una nuova Europa: da migranti a cittadini”. È come la seconda parte di uno stesso libro, dove abbiamo offerto uno sguardo con un taglio più teologico, biblico, pastorale e politico.

Ci siamo posti la domanda: come persone, come cristiani, come missionari: quale il significato della realtà delle migrazioni? Come interpellano la nostra vita, la nostra missione e vocazione, il nostro cammino e presenza in Italia ed Europa?

Ho pensato di proporvi, come introduzione al quaderno del simposio 2017, l’articolo “Una missione accogliente” di Elio Boscaini, pubblicato in Nigrizia giugno 2017. Questo perché offre una interessante sintesi dei lavori e delle riflessioni avvenute nei quattro giorni a Limone. E anche la lettera: “Mamma, li barbari sono davanti casa...”, scritta alla fine del nostro incontro e inviata alle comunità della Famiglia comboniana come informazione e condivisione.

In seguito ci sono le relazioni. La prima: ”Migrazione: Memoria e Futuro. Immigranti e Rifugiati nel cammino del GERT e dei Simposi di Limone”. Ci offre una sintesi del cammino di riflessione fatta in questi ultimi anni sul tema “migrazione”, come Famiglia Comboniana in Europa.

La seconda: “Pastorale delle migrazioni”, una riflessione teologico-pastorale sulla presenza e il servizio con i migranti, del gesuita Camillo Ripamonti, del centro Astalli di Roma.

La terza riflessione: ”Cammini di migrazione nella Bibbia”, ci viene proposta da Soave Buscemi e Felice Tenero dell ’ équipe formativa del CUM di Verona. E ci offrono la lettura della “storia della salvezza” come accoglienza e sollecitudine di Dio verso i poveri e gli ”stranieri”, come una missione assegnata a Israele, alle prime comunità e a ciascuno di noi.

L’ultimo intervento è del demografo e senatore Giampiero Dalla Zuanna: “La politica e la società: migranti e diritti civili, sfide e percorsi”. Il suo sguardo e riflessione partono da dati demografici e dal lavoro in senato su questo tema urgente e complesso.

Sono sempre una ricchezza e un dono la condivisione delle esperienze e delle buone pratiche del lavoro tra e con i migranti. Sono state tre diverse esperienze: Stèphane Kamanga comboniano di origine congolese, missionario a Granada (Spagna) in un quartiere e in una parrocchia con il 20% di immigrati. La secolare comboniana Anna Maria Menin ci ha raccontato il suo lavoro tra i migranti nelle città di Thiene e Vicenza. La missionaria comboniana Giovanna Sguazza condivide il lavoro e il suo tempo al Centro Mondo Amico a Padova.

I momenti di laboratorio, lavoro a gruppi, la plenaria ci hanno aiutato a partecipare, a confrontarci, a condividere i cammini e le riflessioni.

Le conclusioni e la sintesi ci aiutano a rialzarci, a uscire, a continuare il cammino con speranza ed entusiasmo. Due immagini ci hanno aiutato a sintetizzare:

- Leggere la migrazione come risorsa e non solo come problema.

- La necessità di creare un “popolo nuovo” in Europa e ripensare il modo di essere comunità cristiana.

Questo ci proietta già verso il simposio del 2018, con il possibile tema: “Missione e interculturalità. La prassi interculturale come sfida missionaria”.

Un grazie di cuore a tutti e tutte che hanno partecipato. Una cosa che ci accomunava, tra le tante, è stata: “la missione ci sta a cuore e nel cuore di Dio e in ciascuno di noi, delle nostre comunità e Famiglia comboniana”. E su questo ci provoca e ci accompagna San Daniele Comboni. Buona e bella missione.
P. Giorgio Padovan mccj, Segretario della Missione


Partecipanti al Simposio di Limone 2017.