Lunedì 15 ottobre 2018
Il picnic missionario presso la casa dei comboniani a Cracovia è un evento atteso ogni anno da molti con impazienza. I missionari comboniani, approfittando di un bellissimo pomeriggio di settembre, hanno fatto tutto il possibile per offrire tante attività divertenti non solo ai bambini, ma anche agli adulti. All’entrata, i bambini ricevevano un passaporto, un diploma e un giornalino, "MiniKombonianie".

P. Mi─ůsik Maciej Tomasz.

Alla prima postazione, Diventa un artista, potevano subito mettere alla prova le loro capacità manuali creando decorazioni in stile africano. La seconda postazione riguardava la moda africana: dopo essersi travestiti, potevano scegliere un disegno da farsi dipingere sul viso.

Un’altra attrazione era la cucina di missione, dove si mostrava la preparazione di alcuni semplici piatti. Non è mancata la musica e… se a qualcuno non bastava, poteva sempre andare allo stand dei tamburi, dove un volontario insegnava a suonarli. I bambini hanno amato moltissimo questo punto e anche i genitori erano contenti nel vederli suonare strumenti provenienti da un continente lontano.

Per i fan dello sport erano stati preparati il tiro con l'arco e una partita di calcio. C’era anche la possibilità di fare un giro a cavallo, mentre il servizio medico Malta di Tarnów ha offerto dei mini-corsi di primo soccorso.

Naturalmente, il picnic missionario si proponeva di presentare, a chi non lo conosceva, san Daniele Comboni e i movimenti e gruppi giovanili legati ai comboniani, che hanno collaborato all’organizzazione dell’evento. L'intervista ad Ewa, una Laica Missionaria Comboniana appena tornata dall’Uganda dopo quattro anni, è stata un'ottima occasione. Gli ospiti hanno potuto ascoltare come si vive in quel paese, cosa significa per Ewa essere una laica missionaria e come realizza la sua vocazione.

Non è mancato il cibo: chi voleva poteva rifocillarsi con bevande, spuntini e dolci preparati dai volontari, tra cui il tipico bigos polacco.

Il picnic, al quale hanno partecipato alcune centinaia di persone, ha riscosso molto successo: in una atmosfera fantastica e con un tempo bellissimo, nessuno è andato via a mani vuote. Ogni ospite ha ricevuto la rivista Misjonarze Kombonianie, con tanti articoli interessanti sulle missioni. Molto gettonato è stato anche lo stand dove si potevano acquistare i souvenir, in particolare oggetti dalle missioni e ornamenti africani.