Giovedì 28 agosto 2025
Gli scolastici Celso Samuel Pedro e Gil Fernando, mozambicani della provincia di Nampula, hanno emesso i voti perpetui sabato scorso, 23 agosto, nella parrocchia comboniana dei Martiri d’Uganda, a Matundo, diocesi di Tete. Padre José Joaquim Luis Pedro, superiore provinciale, chiamato a presiedere l’Eucaristia, ha tenuto a sottolineare il significato della consacrazione perpetua: «È il dono totale della vostra vita, che oggi ponete nelle mani di Dio. Lasciate che sia sempre lui a guidare il cammino della vostra esistenza».
Il giorno seguente, domenica 24, i due neo-professi hanno ricevuto l’ordinazione diaconale per l’imposizione delle mani di mons. Diamantino Antunes, vescovo di Tete. Approfittando della solenne occasione, il vescovo ha benedetto la nuova segreteria parrocchiale e la “Via Fátima”, il percorso che conduce alla grotta mariana recentemente inaugurata nella parrocchia.
Basandosi sul passo evangelico 21a domenica dell’anno, mons. Diamantino ha invitato i nuovi diaconi e tutti i fedeli presenti a entrare nel Regno attraverso la porta stretta, cioè «la porta del vostro servizio e della vostra autodonazione a Dio e ai fratelli».
Entrambe le celebrazioni hanno registrato la gioiosa partecipazione di numerosi missionari comboniani, sacerdoti, religiose e centinaia di fedeli provenienti da Matundo, Nampula, Beira e Muxúnguè. Sono stati due giorni di festa, impreziositi da due riti ricchi di significato, vissuti da tutti intensamente e resi davvero solenni da canti e danze tipiche del popolo nyungwe, che vive nella provincia di Tete.
Al termine della celebrazione dell’ordinazione diaconale, padre José Joaquim ha annunciato le nuove assegnazioni dei due neo-diaconi: Celso Samuel è stato destinato alla comunità comboniana di Muxúnguè, nell’arcidiocesi di Beira, mentre Gil Fernando tonerà alla comunità comboniana di Ribáuè, nell’arcidiocesi di Nampula, per continuare a servire la Chiesa del Mozambico con rinnovato entusiasmo missionario.
Dopo la celebrazione diaconale, la parrocchia ha offerto a tutti i presenti un pranzo fraterno.
P. Sérgio Vilanculo, mccj