Premio La Pira a Christian Carlassare, vescovo comboniano in Sud Sudan

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Lunedì 23 marzo 2026
Il premio nazionale “Giorgio La Pira” – Città di Cassano All’Ionio sarà conferito a Mons. Christian Carlassare, vescovo di Bentiu, in Sud Sudan, oggi tra le voci più forti della Chiesa nelle terre segnate da guerra, alluvioni e povertà. La consegna del primo avrà luogo il 23 aprile nella Basilica Cattedrale di Cassano, alla presenza del vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Francesco Savino.

Nato a Schio, in provincia di Vicenza, 48 anni or sono, mons. Christian Carlassare è stato ordinato sacerdote il 4 settembre 2004 e subito destinato alle missioni comboniane del Sud Sudan, uno dei contesti sociopolitici più difficili del mondo. L’8 marzo 2021 papa Francesco lo nominò vescovo di Rumbek. La consacrazione episcopale avvenne solo un anno dopo, il 25 marzo 2022, dopo essersi ripreso dalle ferite riportate in un attentato nel quale due sicari lo colpirono con raffiche di kalashnikov.

Il 3 luglio 2022 è stato nominato vescovo di Bentiu e l’11 agosto dello stesso anno ha preso possesso della nuova diocesi, mantenendo, allo stesso tempo, l’incarico di amministratore apostolico di Rumbek.

In una terra segnata da alluvioni, conflitti etnici e povertà, tra baracche e paludi, la Chiesa locale continua a restare accanto a una popolazione stremata ma ancora capace di speranza. In un messaggio inviato in occasione del riconoscimento, mons. Carlassare ha sottolineato il valore della testimonianza di fede di queste comunità: «Le ferite de questo popolo parlano al nostro orgoglio, la loro fede interroga la nostra sicurezza, e la loro speranza ci indica il cammino della conversione».

Il richiamo alla figura e al pensiero di Giorgio La Pira è stato ribadito da Francesco Garofalo, presidente del “Centro La Pira” della città delle terme, che ha evidenziato l’attualità del messaggio del “sindaco santo” di Firenze: «L’attesa della povera gente, tanto cara a Giorgio La Pira, rimane di grande attualità e la povertà oggi rappresenta la sfida più grande per la pace, che si fonda su due pilastri: la difesa della dignità di ogni persona e il rifiuto di ogni sopraffazione».

Nelle precedenti edizioni il premio è stato assegnato, tra gli altri, a mons. Francesco Savino, al cardinale Gualtiero Bassetti, al patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, all’abate di San Miniato al Monte padre Bernardo Gianni, al procuratore Nicola Gratteri e al presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo Maria Zuppi.

La cerimonia di consegna del riconoscimento si terrà il 23 aprile nella Basilica Cattedrale di Cassano all’Ionio, alla presenza del vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, mons. Francesco Savino, che porterà il suo saluto istituzionale.

(ecodellojonio.it e comboni.org)

Lettera di ringraziamento di mons. Christian Carlassare

Eccellenza Reverendissima
Mons. Francesco Savino,


desidero esprimere la mia sincera e profonda gratitudine per il conferimento del Premio Nazionale “Giorgio La Pira” da parte del Centro Studi Giorgio La Pira di Cassano allo Ionio.

Accolgo questo riconoscimento con grande gratitudine e con altrettanta umiltà. Il mio cammino con i missionari comboniani mi ha condotto, negli anni della formazione, a compiere gli studi filosofici proprio a Firenze, presso lo Studio Teologico Fiorentino, oggi Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. Vi arrivai subito dopo le scuole superiori: ero molto giovane, ma già profondamente affascinato da figure di fede e di impegno civile come quella di Giorgio La Pira, che proprio a Firenze ha lasciato una testimonianza luminosa.

La Pira ci ha insegnato che bisogna essere uomini prima ancora che politici, mettendo il servizio al centro della propria vita prima di ogni ricerca di visibilità o di carriera. Ci ha ricordato che la politica e il servizio pubblico devono partire dal riconoscimento della dignità di ogni persona, soprattutto dei più poveri. Non può esistere, infatti, una società veramente fraterna e coesa finché esistono povertà e ingiustizie che feriscono e mettono in discussione la dignità umana. Ci ha insegnato anche che la fede illumina e orienta le scelte politiche e sociali: non una fede ridotta a segno culturale o a strumento di potere, ma una fede viva, libera e liberante, che si fa servizio ai poveri, ricerca instancabile della giustizia e impegno coraggioso per la pace tra i popoli.

Ci ha insegnato dunque che il dialogo è sempre più forte della violenza e che lavorare per la pace e la comunione tra i popoli non è un’opzione, ma un vero imperativo morale e spirituale. La sua visione della società come una casa comune, nella quale ciascuno ha un posto e una dignità, rimane ancora oggi di straordinaria attualità e continua a ispirare quanti credono nella possibilità di costruire un mondo più giusto e più umano.

Mi sento piccolo e senza merito nel vedere il mio nome accostato a quello di Giorgio La Pira. Per questo accolgo questo premio non come un riconoscimento personale, ma come un incoraggiamento a proseguire con rinnovato impegno nel servizio ecclesiale per la giustizia, la riconciliazione e la pace, specialmente accanto alle comunità del Sud Sudan, profondamente segnate dalla povertà, dalle ferite dei conflitti e dal desiderio di un futuro diverso.

Colgo anche questa occasione per chiedere a tutti una preghiera e una rinnovata solidarietà verso il popolo del Sud Sudan e verso le tante nazioni del mondo che ancora oggi sono ferite dalla guerra, dalla violenza e dall’ingiustizia. Solo attraverso la preghiera, il dialogo e un impegno concreto per la fraternità tra i popoli sarà possibile costruire percorsi di pace duraturi.

Ringrazio di cuore il Centro Studi Giorgio La Pira e la Diocesi di Cassano allo Ionio per custodire e mantenere viva l’eredità di un testimone così profetico di fede, di speranza e di impegno per il bene comune, e per aver voluto collegare la sua figura anche al cammino che il Sud Sudan sta compiendo e di cui, nel mio piccolo, sono testimone.

Con viva riconoscenza e stima.

+ Christian Carlassare, mccj
Bentiu, 12 Marzo 2026