Mercoledì 13 maggio 2026
Una serata “missionaria” molto intensa quella vissuta ieri sera a Bassano Bresciano, un paese della Bassa bresciana, dove la comunità cristiana, insieme alla comunità comboniana di Brescia, ha ricordato il decimo anniversario della morte di mons. Giovanni Migliorati, vescovo di Hawassa (Etiopia), originario di questo paese, dove vivono i suoi fratelli e familiari.
La celebrazione eucaristica è stata presieduta da padre Giovanni Baccanelli, compagno di mons. Giovanni sia nelle prime tappe della formazione sia nella missione in Etiopia. Nell’omelia, oltre a far memoria degli anni vissuti insieme, ha sottolineato — partendo da una frase di Papa Francesco in Evangelii Gaudium («Io sono una missione su questa terra», 273) — proprio questo aspetto incarnato nella vita missionaria del vescovo: «La missione è stata il cuore della sua personalità, della sua spiritualità e della sua azione pastorale».
Dopo la celebrazione, c’è stato un momento conviviale fraterno, seguito dalla recita del rosario nel cortile dell’oratorio per la pace nel mondo e per la missione comboniana. Successivamente, ci si è riuniti nella nuova sala parrocchiale per un incontro-testimonianza in ricordo del vescovo, con la partecipazione di padre Giuseppe Cavallini, direttore della rivista Nigrizia e a lungo missionario in Etiopia, dove ha collaborato con mons. Migliorati.
Padre Giuseppe ha aiutato i presenti a cogliere la realtà dell’Etiopia nei diversi periodi della sua storia recente. È in questo contesto che mons. Giovanni, prima come sacerdote missionario e poi come vescovo, ha vissuto e operato. «È stato un uomo deciso, totalmente dedito a costruire, a collaborare e a far crescere la Chiesa locale. Conoscitore della cultura e di diverse lingue locali, ha saputo unire saggezza e impegno per inculturare il Vangelo nel cuore della gente. Potremmo dire – facendo uso del nuovo paradigma della missione che caratterizza l’odierna riflessione comboniana – che mons. Giovanni ha davvero vissuto e si è impegnato per una “missione decoloniale”, che mira a smantellare le gerarchie razziali, culturali ed economiche ereditate dal colonialismo».
Mons. Migliorati è morto a Brescia all’età di 73 anni, come “servo buono e fedele”, e il suo intenso impegno sta ancora portando buoni frutti.
P. Girolamo Miante, mccj