Martedì 28 luglio 2026
La diocesi di Padova e la comunità comboniana ricordano padre Ezechiele nel 41° anniversario dell’uccisione, il 24 luglio 1985.

La celebrazione si è svolta nella sua parrocchia, san Giuseppe in Padova. La Messa è’ stata presieduta da don Celestino Corsato [nella foto], docente emerito della Facoltà Teologica del Triveneto e Direttore della Biblioteca del Seminario. In questa veste ha fatto molta ricerca per una documentazione seria e approfondita sulla vita, la formazione umana e spirituale. Ne è risultata una interessante documentazione basata su testi e testimonianze.

Alcuni comboniani e sacerdoti diocesani hanno concelebrato, tra loro il parroco, don Enrico Piccolo, che ha introdotto la celebrazione, anticipando il contenuto del tema scelto per ricordare p. Ezechiele che quest’anno è: La scelta di fede dell’impegno sociale del servo di Dio, Ezechiele.

Don Celestino Corsato nella sua omelia [vedi allegato] ha percorso la vita, la formazione, la scelta comboniana e la missione di p. Ezechiele, cercando in esse la fede che lo ha motivato nelle scelte concrete di impegno sociale a favore dei più poveri, i cui diritti erano regolarmente violati, fino all’uccisone. In tutto questo percorso appare in modo netto la centralità di Cristo nelle scelte di p. Ezechiele Ramin. L’ omelia di don Corsato è stata molto documentata, costruita con una logica corretta e seria.

Due significative citazioni dell’omelia, dalle lettere di p. Ezechiele:

Gennaio 1972: “portare il Cristo è portare la gioia. Io seguo la strada del missionario, ma questo non perché io abbia scelto Dio, ma perché Dio mi cerca e continuamente mi chiede se lo voglio seguire. Me lo chiede quando aiuto la gente che ha dei problemi, quando mi caccio nei guai per loro, quando difendo l’uomo, quando mi sforzo di non considerare mai nessuno irrecuperabile, quando credo a una persona anche quando so che mi inganna… Ora, in coscienza, se Cristo vuole servirsi anche di me, non posso rifiutarmi… Io, Lele, credo a Cristo, non mi può ingannare! Credo alla sua giustizia anche se alle volte non la capisco, mi abbandono tra le sue braccia. Credo inoltre che le proprie convinzioni oggi si paghino con il dovuto; francamente mi sto accorgendo che la testimonianza cristiana si paga di persona. La fede in Cristo è difficile mantenerla di fronte a certe situazioni, ma se la conservi, ti dà una tale carica che ti aiuta a essere sempre un vero uomo, capace di una dimensione umana…

Natale 1984:

“Ogni cinque giorni un leader delle Comunità di base viene assassinato. Qui molta gente aveva terra, è stata venduta. Aveva casa, è stata distrutta. Aveva figli, sono stati uccisi. Aveva aperto strade, sono state chiuse. A queste persone io ho già dato la mia risposta: un abbraccio!”.

Alla fine della celebrazione, Sara Zanferrari [nella foto sopra], giornalista, ha presentato un nuovo libro dedicato a p. Ezechiele, la sua prima biografia storica: Ezechiele Ramin, Una vita che insegue un sogno di Mauro Velati. (Edizioni Messaggero 2026, pagg. 192, euro 21) È ‘una testimonianza intensa di vocazione, giustizia e coraggio’.

Nel numero di domenica 26 luglio 2026, la Difesa del popolo, storico e stimato settimanale della diocesi di Padova presenta questa biografia [vedi allegato]:

Con la forza del Vangelo. Ezechiele Ramin. Dalla biografia, scritta da Mauro Velati, emerge ancora più forte la scelta del comboniano di opporsi alle ingiustizie con una sola “arma”.

Dopo tanto tempo stupisce la forza della testimonianza della vita donata di p.  Ezechiele Ramin.

Padre Gaetano Montresor, mccj