Lunedì 3 agosto 2026
Come da consuetudine, i membri della Famiglia Comboniana che operano in Etiopia si sono riuniti per gli esercizi spirituali annuali presso il Centro Galilea di Bishoftu, una casa di ritiro di proprietà della Compagnia di Gesù.
Questo momento di rinnovamento spirituale, quest’anno organizzato dalle Suore Missionarie Comboniane, si è svolto dal 24 al 31 luglio 2026. È stato diretto da Padre Raymond Manyanga, gesuita della Tanzania. Al ritiro hanno partecipato 12 Suore Missionarie Comboniane, 11 Missionari Comboniani e sei Ancelle della Chiesa, una congregazione locale fondata dal vescovo comboniano Armido Gasparini nel Vicariato di Hawassa.
Il ritiro ha approfondito il tema “Fedeltà creativa”. Padre Raymond ha invitato i partecipanti a ravvivare il carisma del loro fondatore, San Daniele Comboni. Pur essendo gesuita, ha sottolineato alcune caratteristiche della Famiglia Comboniana, come la vita comunitaria e una particolare predilezione per le missioni difficili.
All’inizio ci ha invitati a fissare un obiettivo per questo prezioso momento con il Signore: “Cosa vuoi che io faccia per te?”, tratto dal Vangelo di Marco 10:51. È proprio a partire da questa domanda che ha guidato i ritiranti attraverso diverse riflessioni sulla vita di preghiera, la quale ci aiuta a prendere coscienza della nostra identità, a riconoscere i nostri doni e a comprendere l’importanza di pregare in comunità.
Il predicatore ha ricordato ai partecipanti l’unità nella diversità, i voti religiosi e il valore della preghiera per lo specifico servizio pastorale affidato a ciascuno dall’Istituto. L’ultimo intervento ha riguardato la figura dell’apostolo Pietro nei Vangeli.
Il ritiro si è svolto in un’atmosfera molto serena che ha aiutato tutti i partecipanti a pregare e a ritornare a Dio. Questo momento è stato anche speciale perché durante il ritiro abbiamo celebrato la memoria del Beato comboniano Giuseppe Ambrosoli e, nell’ultimo giorno, la di Sant’Ignazio di Loyola.
Ringraziamo Dio per questo tempo così prezioso, durante il quale il predicatore ci ha ricordato, alla fine, di proseguire nella prospettiva della fedeltà creativa.
P. Hippolyte Apedovi, mccj