Giovedì, 20 agosto 2026
La parrocchia di Arcozelo das Maias (Portogallo) ha celebrato il 18 luglio 2026 i 50 anni di sacerdozio del missionario comboniano padre Manuel Augusto Lopes Ferreira. È stata una giornata di rendimento di grazie, memoria e fraternità, alla quale hanno partecipato familiari, amici, membri della comunità parrocchiale, missionari comboniani e numerose persone che hanno accompagnato il suo lungo cammino sacerdotale e missionario.

Il momento centrale delle celebrazioni è stata l’Eucaristia, presieduta da mons. António Luciano, vescovo della diocesi di Viseu, e concelebrata da numerosi sacerdoti comboniani e diocesani.

La celebrazione ha assunto un significato particolare perché si è svolta nella comunità in cui padre Manuel Augusto è nato, è stato battezzato e ha maturato la propria vocazione. Arcozelo das Maias è rimasta, nel corso degli anni, un punto di riferimento importante della sua vita: qui ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale e qui, in occasione di diverse tappe del suo ministero, è tornato a celebrare insieme alla comunità, tra cui il 25° anniversario di sacerdozio.

Nel rendere grazie per i cinquant’anni trascorsi al servizio della Chiesa e della missione, padre Manuel Augusto ha ricordato il dono della vocazione e le tante persone che hanno accompagnato il suo percorso. Un cammino segnato da numerosi incarichi e da una lunga esperienza missionaria in contesti e culture differenti.

Tra gli aspetti più significativi del suo ministero vi è il servizio nel campo della comunicazione. Come giornalista, padre Manuel Augusto ha fatto della parola scritta uno strumento di missione, raccontando attraverso articoli, reportage, riflessioni e testimonianze la vita delle comunità cristiane e le realtà incontrate nel corso degli anni. Il suo lavoro ha contribuito a far conoscere a molti lettori la dimensione missionaria della Chiesa e le sfide dell’evangelizzazione, dando voce soprattutto a persone e comunità spesso lontane dall’attenzione dei media.

Un momento particolarmente importante del suo percorso è stato anche il servizio come superiore generale dei Missionari Comboniani. In questo incarico ha accompagnato la vita dell’Istituto a livello internazionale, entrando in contatto con missionari e comunità di diversi continenti e confrontandosi con realtà e sfide differenti. È stata un’esperienza che gli ha permesso di conoscere da vicino molte situazioni missionarie, in particolare quelle segnate dalla povertà e dalla vulnerabilità, e di contribuire all’orientamento dell’Istituto alla luce del carisma di san Daniele Comboni.

Per la comunità di Arcozelo das Maias, dunque, il 50° anniversario di sacerdozio è stato più di una ricorrenza personale. È stata l’occasione per esprimere pubblicamente la propria gratitudine per una vita dedicata alla missione e per rinnovare il legame con un sacerdote che, nonostante i molti anni trascorsi lontano, ha continuato a mantenere un rapporto profondo con la terra delle sue origini.

Al termine della celebrazione, la comunità ha rivolto a padre Manuel Augusto parole di affetto e riconoscenza, assicurandogli la propria preghiera e manifestando il desiderio di continuare ad accoglierlo come uno dei suoi figli. Un modo semplice per ricordargli che Arcozelo das Maias rimane la sua casa e il luogo delle sue radici.

La giornata è proseguita con una cena comunitaria, vissuta in un clima di fraternità e di gioia. Familiari, amici, parrocchiani e missionari hanno condiviso la tavola, insieme a ricordi, racconti e momenti di convivialità. Durante la serata sono stati inoltre proiettati alcuni episodi e immagini del percorso missionario di padre Manuel Augusto.

Cinquant’anni di sacerdozio hanno così riunito attorno a lui persone, comunità e luoghi che hanno accompagnato le diverse tappe della sua vocazione. Una celebrazione che ha voluto soprattutto rendere grazie per una vita messa al servizio della Chiesa e della missione.

Abel Dias