Venerdì 28 agosto 2026
I Comboniani hanno partecipato all’Esposizione vocazionale e pastorale della diocesi di Campo Limpo, a São Paulo, il 22 e 23 agosto 2026, un momento di incontro, condivisione e sensibilizzazione alle vocazioni religiose e missionarie.

La delegazione comboniana era composta dai padri Raimundo Rocha, superiore provinciale, e Simon Tap, recentemente arrivato dal Sud Sudan, e da tre scolastici impegnati nell’animazione missionaria e vocazionale: Michel Nzaba, della RD del Congo, Raphaël Amavi, del Togo, e Chrisphino Getan, del Sud Sudan.

«Battesimo: fondamento delle vocazioni»

L’incontro aveva come tema «Battesimo: fondamento delle vocazioni», accompagnato dal sottotema biblico: «Signore, che cosa vuoi che io faccia?» (At 9,6).

L’iniziativa si è svolta nel contesto del mese di agosto, tradizionalmente dedicato in Brasile alla riflessione e alla preghiera per le diverse vocazioni.

Più di 25 congregazioni religiose e gruppi pastorali hanno partecipato all’evento, che è diventato uno spazio di incontro, comunione ecclesiale e sensibilizzazione vocazionale.

I Comboniani sono presenti a São Paulo attraverso due comunità: lo Scolasticato Nostra Signora di Guadalupe e la Casa provinciale.

La partecipazione all’esposizione ha permesso di rafforzare e rendere più visibile la presenza comboniana nella Chiesa locale, nonché di consolidare la collaborazione con altri istituti religiosi e organismi pastorali impegnati nell’evangelizzazione.

Una missione di semina

La presenza comboniana aveva l’obiettivo di sensibilizzare e incoraggiare i giovani, i benefattori e tutto il Popolo di Dio a coltivare un autentico spirito missionario.

Fedeli al carisma di san Daniele Comboni, i partecipanti hanno voluto ricordare che la missione è responsabilità di tutta la Chiesa. Ogni persona, secondo la propria vocazione e le proprie possibilità, è chiamata a partecipare all’opera di evangelizzazione iniziata da Cristo e portata avanti nella Chiesa.

«Per me, questa esperienza è stata particolarmente arricchente», testimonia lo scolastico Michel Nzaba.

La partecipazione all’esposizione gli ha permesso di vivere concretamente l’animazione missionaria «come un lavoro di semina, realizzato con fiducia e speranza nel cuore delle persone incontrate».

La presenza è stata anche un’occasione per far conoscere san Daniele Comboni, la sua spiritualità e il suo carisma a persone che ancora non li conoscevano.

Verso i 75 anni di presenza in Brasile

La partecipazione all’esposizione ha assunto un significato particolare in vista della preparazione dei 75 anni della presenza comboniana in Brasile.

L’anniversario sarà un’occasione per ringraziare Dio per il cammino percorso e, allo stesso tempo, per rinnovare l’impegno missionario e la disponibilità al servizio del Vangelo, soprattutto accanto ai popoli e alle realtà che maggiormente necessitano di una presenza missionaria.

L’esperienza vissuta a São Paulo ha rafforzato la convinzione che l’animazione missionaria e vocazionale continua a essere fondamentale, soprattutto per suscitare nei giovani il desiderio di consacrare la propria vita al servizio di Dio, della Chiesa e della missione.

Sc. Michel Nzaba, mccj