Lunedì, 31 agosto 2026
La dottoressa Halima Ibrahim Malik Ali, coordinatrice del Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche presso il Comboni College of Science and Technology e direttrice della Comboni Palliative Care Nursing Clinic di Port Sudan, è stata insignita del Premio 2026 per i Diritti Umani e l’Assistenza Infermieristica.

La dottoressa Halima ha condiviso il premio con la professoressa Josephine Etowa della Scuola di infermieristica dell’Università di Ottawa, in Canada. Il riconoscimento è stato annunciato il 28 agosto.

Halima, sessantenne, è stata premiata «per il suo eccezionale coraggio e impegno nel fornire cure palliative gratuite durante il conflitto in Sudan».

Il Premio per i Diritti Umani e l’Assistenza Infermieristica riconosce gli infermieri e le infermiere il cui lavoro promuove il rispetto internazionale dei diritti umani, della dignità umana e dell’assistenza compassionevole alle popolazioni vulnerabili.

La cerimonia di premiazione si è svolta nell'ambito della Conferenza sull'Etica Infermieristica e l'Etica Internazionale della Cura, organizzata dalla Facoltà di Infermieristica dell'Università di Regina, in Canada, in collaborazione con il Comitato editoriale internazionale della rivista Nursing Ethics.

A causa delle complesse procedure e delle difficoltà legate al viaggio in Canada, la dott.ssa Halima non ha potuto partecipare personalmente alla cerimonia e vi è intervenuta online, ricevendo il premio a distanza.

Il riconoscimento mette in luce il suo straordinario impegno nel fornire cure palliative compassionevoli e gratuite ai pazienti affetti da malattie terminali e croniche a Wad Madani, Sennar e Port Sudan. Ha continuato a svolgere questo servizio nonostante gli enormi pericoli, gli sfollamenti e le difficoltà causate dalla guerra scoppiata in Sudan nell'aprile 2023.

Sotto la guida della dott.ssa Halima, nel solo 2024 il Comboni College of Science and Technology ha formato a Port Sudan 200 volontari nelle cure palliative e ha introdotto 261 professionisti sanitari alle cure palliative.

La sua dedizione nella cura dei pazienti in alcune delle circostanze più difficili del conflitto rappresenta un esempio straordinario dell'impegno della professione infermieristica per la dignità umana, i diritti umani e il diritto a ricevere cure compassionevoli, anche in tempi di guerra e di crisi.

Padre Jorge Naranjo, mccj