Lunedì 19 ottobre 2026
La seconda fase del progetto “La pace è il futuro” è stata avviata presso l’Università per Stranieri di Perugia, in Italia, riunendo istituzioni accademiche italiane e sudanesi e partner impegnati nella costruzione della pace, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione nei settori della formazione, del dialogo e della riconciliazione.

Lunedì 12 ottobre, l’Università per Stranieri di Perugia ha accolto una delegazione del Comboni College of Science and Technology (CCST), l’università dei Comboniani in Sudan, partner chiave di un’iniziativa di collaborazione internazionale incentrata sulla formazione, sul dialogo e sulla costruzione della pace.

Dopo un incontro con la professoressa Federica Guazzini, coordinatrice scientifica del progetto, e la professoressa Chiara Biscarini, delegata del Rettore alla Ricerca, i docenti sono stati ricevuti dal Rettore Valerio De Cesaris e dal Prorettore Francesco Asdrubali nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, per un saluto ufficiale.

Nel corso di due settimane, docenti e personale tecnico-amministrativo del CCST hanno partecipato ad attività formative e momenti di confronto su temi quali la ricerca, la qualità della didattica, l’innovazione digitale e l’internazionalizzazione.

Il programma ha incluso anche una visita ad Assisi, durante la quale la delegazione ha incontrato la vicesindaca Veronica Cavallucci, che ha illustrato i valori della spiritualità di San Francesco, i quali ancora oggi orientano la vita della città.

Un secondo filone di attività del progetto è realizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Fondazione Nigrizia.

Un gruppo di leader delle comunità sudanesi, influencer e membri del Consiglio Supremo per la Pace Sociale parteciperà a una serie di laboratori dedicati alla costruzione della pace, alla riconciliazione e alla lotta contro i discorsi d’odio.

Il progetto è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano.

P. Jorge Naranjo, mccj