Mercoledì 28 ottobre 2026
Mons. Tesfaye Tadesse Gebresilasie, nuovo arcivescovo metropolita di Addis Abeba, in Etiopia, ha ricevuto il pallio il 27 ottobre presso il Pontificio Collegio Etiopico a Roma, dalle mani del cardinale Claudio Gugerotti, prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali.
La comunità etiope ha accolto il nuovo arcivescovo della capitale con una festa che ha accompagnato la celebrazione nella cappella del Collegio, situato nei pressi del Vaticano, con tamburi, canti e danze tradizionali.
Alla celebrazione erano presenti sacerdoti di rito orientale, rappresentanti dei Missionari Comboniani, religiose, laici e numerosi amici, tra cui diversi etiopi residenti a Roma. Hanno partecipato anche alcuni membri del Dicastero per le Chiese Orientali, tra i quali i vescovi Michel Jalakh e Filippo Ciampanelli, rispettivamente segretario e sottosegretario del Dicastero.
Dopo un breve momento di preghiera, il cardinale Gugerotti ha consegnato il pallio, sottolineando il significato spirituale ed ecclesiale di questo simbolo, benedetto dal Papa e deposto sulla tomba di San Pietro prima della celebrazione.
Papa Leone XIV aveva affidato al prefetto il compito di presiedere alla cerimonia prima del proprio ricovero al Policlinico Gemelli.
Il pallio è una fascia di lana bianca, ornata da sei croci di seta nera, che gli arcivescovi metropoliti portano sulle spalle. Simboleggia la comunione con il Santo Padre e il legame con la Chiesa universale.
Richiama inoltre la responsabilità di servire, guidare e custodire le comunità cristiane affidate alla loro cura pastorale.
Nel suo intervento, mons. Tesfaye ha ringraziato papa Leone XIV per la fiducia accordatagli e per la vicinanza dimostrata. Ha espresso inoltre la propria gratitudine a tutti coloro che hanno preso parte alla celebrazione.
Il nuovo arcivescovo ha manifestato anche la propria preoccupazione per l’instabilità e i conflitti che affliggono diverse regioni dell’Etiopia.
Ha richiamato inoltre le difficoltà che attendono la popolazione, in particolare la scarsità di cibo legata ai cambiamenti climatici.
Di fronte a queste sfide, mons. Tesfaye ha ribadito il proprio impegno a rimanere vicino al suo popolo e a cercare insieme ad esso percorsi di pace.
La celebrazione si è conclusa con un pranzo condiviso, in un clima di fraternità e convivialità.
La comunità etiope di Roma ha rinnovato la propria espressione di gratitudine attraverso i canti tradizionali, in un momento di festa che ha riunito tutti i presenti in un comune rendimento di grazie.
Padre David Domingues, mccj