Venerdì 4 settembre 2020
I Comboniani dello Zambia hanno costruito un Centro destinato all’animazione missionaria e vocazionale (CAM) a Kalikiliki, uno dei quartieri poveri attorno a Lusaka, capitale del paese. Il Centro è stato inaugurato lo scorso 23 agosto. P. Carlos Alberto Nunes, uno dei principali promotori del progetto, ci racconta come è sorta ed è stata portata a termine quest’opera che mancava alla provincia.

La celebrazione per l’inaugurazione del CAM, dedicato a san Daniele Comboni, è stata semplice ma molto significativa sai per i Comboniani che per la Chiesa locale. Erano presenti alcuni rappresentanti dell’arcidiocesi di Lusaka e delle vicine parrocchie e comunità religiose, in particolare della parrocchia di Sant’Agostino di cui facciamo parte. In tutto, cento persone, che è il numero consentito in questa pandemia del Covid-19 che ha colpito anche lo Zambia.

Dopo la visita alla struttura, una breve preghiera, una riflessione e la benedizione del Centro, c’è stato un momento di incontro fraterno con canti e danze, che si è concluso com le note dell’inno del Centro.

La celebrazione è stata registrata dalla “Lumen TV”, di proprietà della Conferenza Episcopale dello Zambia, e poi trasmessa sotto forma di documentario dal titolo “A Missão hoje em Lusaca e na Zâmbia”.

Oggi, tutti diciamo che la Chiesa locale è la responsabile principale della promozione della missione. Quindi, tutti siamo missione in virtù del nostro battesimo. E la Chiesa è missionaria dovunque si trovi. Noi missionari siamo collaboratori al servizio della Chiesa locale. Al mio arrivo nello Zambia per la terza volta, nel luglio 2019, l’arcivescovo Alick Banda, che ero andato a salutare, in tono scherzoso mi chiese: “So che in pasasto sei stato direttore delle Pontificie Opere Missionarie di questa diocesi, ma adesso che sei venuto a fare?”. Risposi spontaneamente: “Quello che Dio vuole e che lei mi chiederà. I miei superiori vogliono che organizzi un Centro di Animazione Missionaria”. “Benvenuto – mi disse – tienimi informato”.

P. Carlos Alberto Nunes, mccj

Sono convinto che la nostra presenza missionaria nello Zambia, così come in molte altri parti dell’Africa e del mondo, passa attraverso l’aiuto alla Chiesa locale a crescere e diventare missionaria, dapprima al suo interno e poi aprendosi al di là delle frontiere. È vero che già esistono molti gruppi parrocchiali che si dedicano al servizio della carità, della giustizia e pace e della cura del creato. Ed è una cosa ottima, ma ancora si vive e si agisce molto incentrati su di sé, sai il clero che i laici. Per questo c’è bisogno di qualcuno che ricordi che anche la Chiesa deve crescere nella fede ossia diventare più missionaria. Da qui, l’importanza della nostra attività di animazione missionaria e vocazionale. Gran parte dei cattolici dello Zambia ignora questa dimensione missionaria della fede cristiana. Perciò era necessario questo Centro che avrà come obiettivo promuovere la dimensione missionaria della Chiesa, responsabilizzando il clero, i religiosi, le religiose e, soprattutto, i laici.

Sul volantino che abbiamo distribuito c’è scritto che la nostra missione è aperta a tutti. Saremo un gruppo formato da due comboniani, una suora e una laica. Saremo disponibili a lavorare con tutti quelli che desiderano approfondire la loro fede e la vocazione missionaria. Sarà un Centro di irradiazione missionaria e vocazionale, che si ispira al carisma di san Daniele Comboni che il nostro Istituto vuole mantenere vivo nelle Chiese in cui è presente.
P. Carlos Alberto Nunes, mccj