Sabato 10 ottobre 2020
“Vi scriviamo per informarvi che abbiamo finalmente scelto una croce ufficiale per il nostro Istituto. Molti confratelli ci avevano infatti manifestato il bisogno di avere una croce propria per i membri dell’Istituto. Durante il nostro sessennio diverse proposte sono state presentate, l’ultima è stata fatta all'Assemblea dei Superiori di Circoscrizione nel febbraio 2020. Da lì abbiamo rielaborato varie idee per arrivare a un progetto definitivo”. (Per il Consiglio Generale, P. Tesfaye Tadesse Gebresilasie)

Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificare con il sangue della sua croce gli esseri della terra e quelli del cielo. (Col 1, 20)

Carissimi confratelli,
Che la pace e la speranza del Signore risorto inondino i vostri cuori.

Vi scriviamo per informarvi che abbiamo finalmente scelto una croce ufficiale per il nostro Istituto. Molti confratelli ci avevano infatti manifestato il bisogno di avere una croce propria per i membri dell’Istituto. Durante il nostro sessennio diverse proposte sono state presentate, l’ultima è stata fatta all'Assemblea dei Superiori di Circoscrizione nel febbraio 2020. Da lì abbiamo rielaborato varie idee per arrivare a un progetto definitivo.

La croce, di legno d'ulivo e lunga 6 cm, con un Cristo in metallo, presenta i seguenti elementi:

  • Cristo africano che si riferisce alla passione missionaria di Comboni per i popoli dell'Africa per i quali ha dato la sua vita. Il suo amore incondizionato per questo continente ha la sua origine e il suo modello nel Buon Pastore che offre la vita per tutta l'Umanità aprendo le sue braccia sulla croce.
  • Cuore: nell'unione tra gli assi verticale e orizzontale, che rappresentano il piano divino e umano, c'è un cuore trafitto. Rappresenta la nostra consacrazione come Missionari Comboniani che è anche il nostro cuore fuso nel cuore di Cristo che batte per tutta l'umanità.
  • Legno d'ulivo che ci ricorda l'Orto degli Ulivi e anche Limone sul Garda, luogo di origine del nostro Fondatore. È un materiale semplice e nobile che ci permette di vedere chiaramente le sue venature per cui ogni croce ha la sua identità unica. Per Comboni la croce è una categoria teologica legata allo svolgimento dell’azione missionaria: “Le opere di Dio devono nascere e crescere ai piedi della Croce” (S. 5112).
  • MCCJ: sul retro sono incise le iniziali del nome del nostro Istituto, simbolo del desiderio di essere legati a Cristo crocifisso e risorto. È il nome con cui siamo riconosciuti nella Chiesa e anche quello che ci unisce a tutti i Missionari Comboniani sparsi nel mondo (cfr. Lettera sul nuovo nome della Congregazione, 1979).
  • Mondo: ai piedi della croce, sul retro, è inciso il profilo del mondo. La missione si concretizza nei popoli e nelle culture dove viviamo il Vangelo con la speranza che il Regno fiorisca in segni di giustizia, di pace, di riconciliazione, di cura della casa comune, insomma di vita in pienezza.

Tenendo presente che si tratta di un elemento di identità dell'Istituto, chiediamo che vengano rispettate le seguenti regole:

  • La croce è un segno di identità dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù, per cui ad uso esclusivo dei membri dell'Istituto.
  • La croce non può essere data o distribuita a persone che non sono membri dell'Istituto.
  • I Missionari Comboniani sono liberi di portarla.
  • La croce sarà consegnata ai novizi alla loro prima professione.

Il 14 settembre 2020, giorno dell'Esaltazione della Santa Croce, il Superiore Generale, con il consenso del suo Consiglio, decreta la croce ufficiale dei Missionari Comboniani del Cuore di Gesù.

San Daniele Comboni ha vissuto il mistero della croce con profonda fede nell'azione salvifica di Gesù, chiediamogli di intercedere per ciascuno di noi nella nostra missione evangelizzatrice.

Per il Consiglio Generale
P. Tesfaye Tadesse Gebresilasie, mccj
Padre Generale

Roma, 14 settembre 2020
Festa dell’Esaltazione della Santa Croce