Lunedì, 7 settembre 2026
Domenica 6 settembre 2026, monsignor Tesfaye Tadesse Gebresilasie, nominato arcivescovo di Addis Abeba il 12 giugno scorso, è stato insediato come nuovo capo dell’arcidiocesi cattolica di Addis Abeba, in Etiopia, nel corso di una commovente celebrazione liturgica durata oltre quattro ore.
 [Foto: Pax CTV Ethiopia]

L’evento ha rappresentato un momento storico per la Chiesa cattolica in Etiopia e per l’arcidiocesi di Addis Abeba. Dopo quasi 27 anni di guida pastorale, il cardinale Berhaneyesus Demerew Souraphiel ha consegnato il ministero pastorale dell’arcidiocesi al nuovo arcivescovo Tesfaye.

Alla celebrazione eucaristica di insediamento erano presenti il nunzio apostolico in Etiopia, Somalia e Gibuti, arcivescovo Brian Udaigwe, numerosi vescovi etiopi, sacerdoti, fratelli e sorelle religiosi impegnati ad Addis Abeba e in altre parti del paese, nonché membri della famiglia comboniana, tra cui il fratello Alberto Lamana, assistente generale. 

Erano inoltre presenti un vescovo della Chiesa Ortodossa e il segretario del Patriarca ortodosso, rappresentanti di altre Chiese e di diverse organizzazioni internazionali partner della Chiesa, benefattori, familiari e amici di Abune Tesfaye.

Il passaggio del ministero pastorale ha avuto come tema il seguente slogan: «Guardando indietro con gratitudine, camminando avanti con speranza».

Solenne celebrazione in rito cattolico etiope

La prima parte dell’Eucaristia, celebrata secondo il rito cattolico etiope, è stata presieduta dal cardinale Berhaneyesus fino alla proclamazione del vangelo.

L’omelia è stata tenuta dal nunzio apostolico, che ha esordito dicendo: «Ho pochi consigli da offrire al nuovo arcivescovo, considerando la sua già significativa esperienza episcopale».

Mons. Tesfaye è vescovo dal febbraio 2025.

Tuttavia, lo ha invitato a mantenere lo sguardo fisso su Gesù Cristo, il Buon Pastore e modello di tutti i pastori, ricordando che Gesù non è venuto a liberare il suo popolo attraverso la forza delle armi, come molti israeliti si aspettavano, ma attraverso l’amore e, in ultima analisi, attraverso la Croce, dando così l’esempio di come guidare e servire il popolo.

Mons. Udaigwe ha continuato: «Un pastore è chiamato a camminare davanti al gregge per indicare la strada, in mezzo al gregge per mantenerlo unito, dietro al gregge affinché nessuno rimanga indietro… Duc in altum (“prendi il largo”) senza paura».

Dopo aver ha esortato i fedeli e il clero a collaborare strettamente con il loro nuovo vescovo, ha ringraziato la famiglia comboniana per aver donato uno dei suoi membri alla Chiesa per un servizio così nobile e importante.

Dopo l’omelia, la liturgia è stata presieduta dal nuovo arcivescovo.

Un invito al rinnovamento e alla speranza

Nel suo messaggio di gratitudine e di benvenuto, l’Arcieparchia di Addis Abeba ha invitato i fedeli a considerare l’insediamento non una semplice cerimonia, ma un’opportunità di rinnovamento spirituale: «Che questo insediamento e il passaggio del ministero pastorale siano davvero un rinnovamento del nostro impegno battesimale, un momento in cui ogni cattolico si chieda: “Cosa mi chiede Cristo oggi? Dove mi sta mandando? Chi sono chiamato a servire? […] Che la Chiesa cattolica in Etiopia possa continuare il suo servizio con fiducia: grata per il passato, attenta al presente e coraggiosa nell’affrontare il futuro».

Dopo la celebrazione è seguito da un pranzo fraterno e da momenti di animazione e spettacoli culturali proposti da diversi gruppi religiosi e dai partecipanti. Sono stati inoltre presentati doni al nuovo arcivescovo come segno di accoglienza e di sostegno per la sua nuova missione pastorale.

Padre Hippolyte Awoumessi Apedovi, mccj