Venerdì 23 ottobre 2026
Il 22 ottobre 2026, il Comboni Youth Centre (CYC) di Hawassa è stato ufficialmente inaugurato e benedetto dal vescovo Merhakristos Gobezayehu Getachew Yilma, vicario apostolico di Hawassa, alla presenza di membri della Famiglia comboniana, del clero locale, di suore, religiosi e fedeli laici. L’evento ha segnato una tappa importante per i missionari comboniani e per la Chiesa locale.
Il CYC è stato concepito come un luogo di crescita per i giovani, di rinnovamento spirituale e di animazione missionaria. Sarà uno spazio di riflessione e di incontro comunitario, in cui i giovani potranno approfondire la propria fede, rafforzare il loro rapporto con Dio e crescere insieme nell’unità e nella pace.
Il complesso è costituito da due edifici che ospitano una cappella, un refettorio e una cucina, una grande sala per le riunioni, due aule più piccole per gruppi ristretti, una biblioteca, un’aula informatica con biblioteca digitale, 28 camere con servizi privati e due camerate. Completano la struttura una grotta e un campo sportivo polivalente.
La cerimonia inaugurale è iniziata con la celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Merhakristos, che si è congratulato con la Famiglia comboniana in Etiopia e nel mondo per aver contribuito alla realizzazione del progetto.
«Questa celebrazione – ha ribadito – ha lo scopo di benedire non solo gli edifici, ma anche – e soprattutto – i giovani che li utilizzeranno per cercare e ascoltare la voce del Buon Pastore e che poi torneranno a casa per essere a loro volta “pastori” per gli altri. Ciò che accadrà in questi ambienti contribuirà a realizzare il sogno di san Daniele Comboni: “Salvare l’Africa con l’Africa”. Volesse il cielo che altri luoghi come questo si diffondessero in tutto il continente, affinché i giovani possano incontrare e amare Gesù».
Il superiore provinciale, Abba Asfaha Yohannes, ha espresso la propria gratitudine ai numerosi donatori che hanno reso possibile la realizzazione del CYC.
«Desidero porgere i miei più sinceri ringraziamenti ai nostri generosi benefattori, che hanno trasformato questo sogno in realtà: la Conferenza episcopale italiana (CEI), la Papal Foundation, la Fondazione Nigrizia, gli ultimi due consigli generali dell’Istituto e alcune delle sue province. I loro contributi finanziari e le loro preziose idee sono stati determinanti nel dare a questo spazio la forma che ha oggi».
Il suo ringraziamento si è poi esteso a tutti i confratelli della provincia, in particolare ai due precedenti superiori provinciali e ai rispettivi consigli, per il loro instancabile lavoro. Ha inoltre ricordato il notevole contributo del compianto padre Nicolino Di Iorio, la cui dedizione al progetto durante la fase di costruzione è stata fondamentale: «Il suo ricordo rimane vivo tra le mura di questo Centro, come testimonia la bellissima statua della Beata Vergine Maria che adorna il complesso, donata dalla sua comunità parrocchiale di Celenza, in Italia, e dalla sua famiglia, che continuano a sostenere il Centro e la missione di Daye».
Al termine della celebrazione eucaristica, mons. Merhakristos ha benedetto i due edifici, la grotta e il terreno circostante. La cerimonia si è conclusa con un’agape fraterna alla quale hanno partecipato tutti i presenti.
P. Hippolyte Awoumessi APEDOVI, mccj