Giovedì 5 febbraio 2026
Il cammino del Gruppo Europeo di Riflessione Teologica (GERT) continua anche nel nuovo anno. L’incontro di Verona (2-4 febbraio) avrebbe dovuto affrontare una serie di temi riguardanti i cambiamenti sociali e religiosi in Europa. Per vari motivi, solo pochi membri hanno potuto essere presenti di persona e condividere il risultato delle loro ricerche. [Da sinistra nella foto, i padri Paolo Latorre, Moses Otii, Giuseppe Caramazza, e Fernando González Galarza

Padre Moses Otii Alir, parroco e formatore della comunità formativa di Graz, ha presentato la sua ricerca sulle origini della violenza nella nostra società. Padre Paolo Latorre ha esposto una sua lettura del cambiamento di paradigma sociale. Paolo ha attinto da sue previe riflessioni e dall’invito di Papa Francesco a cogliere l’importanza del cambiamento di paradigma sociale nel nostro tempo. Padre Justino Martínez Pérez ha esposto una proposta di lettura e uso pastorale della Bibbia, soprattutto in riferimento ad una presenza pastorale in Europa tesa a raggiungere chi non è ancora parte della comunità di fede.

Tra le proposte considerate dai partecipanti risalta un programma di studio sul tema della interculturalità. Vi faranno parte anche i giovani confratelli in formazione in Europa. L’interculturalità è una grande sfida delle nostre società, sempre più multicolori, ma lo è anche per i missionari comboniani stessi. L’Istituto comboniano è sempre più internazionale, con una crescente presenza di confratelli provenienti dall’Africa e da alcuni paesi asiatici. Lavorare insieme, testimoniare insieme la fede e impegnarsi per la trasformazione delle nostre comunità lavorando in armonia e comunione di intenti, è quindi un impegno importante. Vi saranno altri incontri nel 2026, non ultimo il Simposio di Limone, il prossimo giugno.

Padre Giuseppe Caramazza, mccj