L’intenzione di preghiera del Papa per il mese di ottobre invita la Chiesa ad accompagnare, senza stigma, quanti soffrono di malattie mentali.

 Una persona su sette nel mondo vive oggi con un disturbo mentale, spesso nel silenzio, e segnata dallo stigma e dalla solitudine. Per questo motivo, Papa Leone XIV dedica la sua intenzione di preghiera del mese di ottobre alla pastorale della salute mentale. Attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa — con la campagna Prega con il Papa — il Santo Padre invita i fedeli e tutte le persone di buona volontà a pregare affinché la Chiesa diventi una casa aperta, capace di accompagnare senza giudicare e senza escludere quanti affrontano difficoltà legate alla salute mentale.

Con un’immagine di santa Dinfna — patrona delle persone che soffrono di disturbi mentali, ansia e depressione, e anche dei professionisti della salute mentale — tra le mani, Leone XIV si rivolge al “Dio della vita”, che conosce le profondità del cuore umano e quelle “ferite silenziose” che spesso nessuno vede. Il Pontefice presenta a Dio i fratelli e le sorelle che vivono in solitudine, ansia, depressione o altre malattie mentali, ricordando che Dio li chiama per nome “con tenerezza”. Chiede perdono per le volte in cui la comunità ha “distolto lo sguardo”, alimentando stigma e discriminazione, e implora che la Chiesa sia una “casa aperta”, uno spazio sicuro che ascolta senza giudicare e si avvicina senza paura.

La preghiera si rivolge anche a coloro che si prendono cura degli altri — professionisti, familiari e volontari — chiedendo per loro forza e compassione. Conclude invocando lo Spirito Santo affinché la comunità cristiana impari a integrare la cura della salute mentale nella vita e nella missione della Chiesa, diventando così un “segno vivo” della misericordia di Dio.