P. Charles Duffin era nato a Glengarnock, un piccolo paese del nord Ayrshire, Scozia, il 28 dicembre 1930. Aveva una sorella minore, Agnes. Il paese dove Charlie era nato, una volta prosperoso, si estendeva attorno ad una piccola acciaieria che richiamava persone in cerca di un lavoro.Da ragazzo, Charlie mostrò subito di essere dotato di perspicacia e intelligenza. I suoi progressi scolastici erano costanti e si mantennero tali anche alle superiori che frequentò dai Gesuiti, per cui ogni giorno doveva recarsi nella grande città di Glasgow.
A 18 anni, terminati gli studi obbligatori, il giovane Charlie decise di andare in Inghilterra dove entrò nel noviziato comboniano di Sunningdale, vicino a Londra. Il suo arrivo a Sunningdale coincise con un momento particolare nello sviluppo di quella che sarebbe poi diventata la London Province. Charlie, infatti, era il primo scozzese a unirsi all’Istituto e a iniziare il suo cammino in quella casa che, requisita dall’esercito, era stata restituita all’Istituto solo allora, cioè più di tre anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
La formazione di Charlie durò sette anni: due anni di noviziato (emise i primi voti a Sunningdale nel 1950), un anno di filosofia (sempre a Sunningdale) e quattro anni di teologia (a Venegono). Emise la professione perpetua nel 1955 e fu ordinato sacerdote nel giugno dello stesso anno.
Subito dopo l’ordinazione, P. Charlie fu destinato all’Uganda, dove trascorse i successivi dieci anni (1955-1965) nelle missioni di Ngeta, Kangole (una missione recente) e Aliwang. Molte, le difficoltà e le fatiche che i missionari dovevano affrontare. Più tardi P. Charlie, ricordando alcune di queste, ne rimaneva lui stesso meravigliato! Uno dei doni particolari, di cui tuttavia non si è mai vantato, era la sua innata capacità per le lingue; la sua comprensione delle lingue acholi, lango e karimojong è stata spesso apprezzata da molti così come, sempre secondo chi gli stava accanto, notevole era anche la sua conoscenza dell’italiano, del francese e dello spagnolo.
P. Charlie ha trascorso i successivi dieci anni (1966-1976) del suo ministero sacerdotale nell’emisfero nord: in Scozia, dove ha aiutato a fondare la prima comunità comboniana di Dumfries (non molto lontano dal suo paese natale); negli USA, nella comunità di Montclair, frequentando l’Università di Notre Dame; in Inghilterra, come insegnante del seminario minore e a Roma, dove rimase un anno per aiutare a tradurre i documenti dell’Istituto in inglese. Fu durante gli ultimi due anni di questo periodo di servizio che la sua salute cominciò a declinare e questa sarà la croce che rimarrà con lui fino alla fine della sua vita.
Nei diciassette anni successivi (1976-1992 incluso), P. Charlie esercitò il suo ministero sacerdotale e missionario per undici anni in Messico (Santa Rosalia, Ciudad Insurgentes, La Paz-Corazón de Maria e Casa San Daniele Comboni, pure situata a La Paz) e per cinque anni nella LP (Londra). Ricordava spesso il suo ministero in Messico: sosteneva che la missione in Bassa California poteva essere altrettanto esigente di quella delle più difficili zone dell’Africa Orientale.
Nel 1992 P. Charlie, già in cattive condizioni di salute, tornò definitivamente a casa. Nel 1996 la sua situazione si era aggravata a tal punto che aveva bisogno di una costante attenzione e supervisione medica. La migliore e più accettabile soluzione in quelle circostanze è stata quindi, per P. Charlie, rimanendo pur sempre membro della comunità di Glasgow, di andare a vivere con la sorella Agnes, insegnante in pensione, aiutando, quando poteva, la parrocchia locale. Circa quattro anni fa la malattia lo costrinse a rimanere in casa. Agli inizi di dicembre del 2010 è stato colpito da un altro ictus e martedì 21 dicembre è morto all’ospedale di Kilmarnock, sempre assistito dalla sorella Agnes.
Da Mccj Bulletin n. 247 suppl. In Memoriam, gennaio 2011, pp. 106-109.