Mercoledì 9 settembre 2026
Le prime Giornate della Gioventù dell’Africa occidentale si sono ufficialmente aperte ad Accra, in Ghana, martedì 8 settembre 2026, riunendo giovani cattolici provenienti da sedici Paesi della regione.

Dopo mesi di preparazione, le delegazioni nazionali sono arrivate ad Accra il giorno precedente, dove sono state accolte dai giovani ghanesi. Le attività di apertura hanno incluso l’accoglienza della Croce e dell’Icona della Vergine Maria, seguita dall’adorazione eucaristica presso la Achimota School.

Una Messa inaugurale all’insegna della gioia

Le attività principali sono iniziate la mattina dell’8 settembre, festa della Natività della Beata Vergine Maria, con una Messa solenne presieduta da mons. Matthew Kwasi Gyamfi, presidente della Conferenza Episcopale Cattolica del Ghana.

Alla celebrazione hanno concelebrato cinque vescovi e più di 200 sacerdoti, alla presenza di un gran numero di giovani, religiose e religiosi.

Nella sua omelia, mons. Gyamfi ha incoraggiato i giovani partecipanti ad accogliere il coraggio e la audacia profetica richiesti a ogni cristiano.

Citando il messaggio della Madonna di Fatima, ha detto loro: «Non abbiate paura; fatevi coraggio».

Prendendo la Vergine Maria come esempio, ha inoltre ricordato ai giovani il valore e la dignità della vita umana.

«Nella vita, nulla accade per caso», ha affermato.

Ha esortato i partecipanti a rispettare e proteggere la vita, aggiungendo: «Ogni bambino concepito ha diritto a un compleanno; dite no all’aborto; dite sì ai compleanni».

Al termine della Messa, mons. Gyamfi ha ufficialmente dichiarato aperte le prime Giornate della Gioventù dell’Africa occidentale.

Cultura, fede e fraternità

La seconda parte della mattinata è stata dedicata alla cerimonia ufficiale di apertura, con esibizioni culturali, discorsi e presentazioni.

Tra i presenti vi erano la vicepresidente del Ghana, prof.ssa Jane Naana Opoku-Agyemang, arcivescovo Julien Kabore, Nunzio Apostolico in Ghana, una quindicina di vescovi provenienti da tutta la regione, rappresentanti della Santa Sede, religiosi e religiose e migliaia di giovani partecipanti.

Le colorate esibizioni culturali hanno espresso la diversità dell’Africa occidentale e dato il tono a quattro giorni dedicati alla preghiera, alla formazione, al dialogo e alla fraternità.

Tra gli oratori vi erano mons. Matthew Kwasi Gyamfi; mons. Alexis Touably Youlo, presidente della CERAO, la Conferenza Episcopale Regionale dell’Africa Occidentale; mons. Julien Kabore; e la vicepresidente del Ghana, Jane Naana Opoku-Agyemang.

Essi hanno espresso la loro gioia per questo incontro e incoraggiato i giovani a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo dell’Africa occidentale e dell’intero continente africano.

Papa Leone XIV: «La Chiesa si fida di voi»

Uno dei momenti culminanti della cerimonia è stato il videomessaggio di Papa Leone XIV, che ha rivolto parole di incoraggiamento ai giovani partecipanti.

«Cari giovani, voi non siete una generazione sacrificata, come molti potrebbero pensare», ha detto il Papa.

Ha ricordato loro che sono «l’oggi di Dio» e «l’oggi della Chiesa».

«Siete ricchi di qualità, energia, sogni e speranza. La vostra giovinezza è un tesoro inestimabile, non solo per voi stessi, ma anche per gli altri, per la Chiesa e per il mondo».

Il Papa ha inoltre espresso la propria fiducia nei giovani: «Cari giovani, conto su di voi e mi fido di voi. La Chiesa si fida di voi».

Esortandoli a essere testimoni in un mondo segnato dalla guerra e dai conflitti, ha aggiunto: «Siate testimoni dell’amore, della giustizia e della pace. Non sacrificate la vostra preziosa giovinezza sull’altare dei piaceri artificiali e della superficialità».

«Il nostro continente ha bisogno di voi»

In un altro videomessaggio, il cardinale Fridolin Ambongo, presidente del SECAM, il Simposio delle Conferenze Episcopali dell’Africa e del Madagascar, ha definito l’incontro un evento storico.

«Il nostro continente ha bisogno di voi», ha detto ai giovani partecipanti.

Il suo messaggio ha rafforzato la più ampia rilevanza continentale dell’evento e sottolineato l’importante ruolo che i giovani cristiani possono svolgere nel costruire il futuro dell’Africa.

Un luogo di incontro e di rinnovamento

Le prime Giornate della Gioventù dell’Africa occidentale intendono offrire, fino all’11 settembre, uno spazio unico di incontro, preghiera, formazione e scambio tra i giovani provenienti da tutta la regione.

Secondo Larrios Agossé, responsabile della comunicazione dell’ufficio regionale per la pastorale giovanile, gli organizzatori auspicano che ogni partecipante possa lasciare l’incontro rafforzato nella fede e rinnovato nel proprio impegno a servire la Chiesa, l’Africa occidentale e l’intero continente africano.

Padre Canisius Metin, mccj