Giovedì 1 ottobre 2026
Oggi iniziamo il Mese Missionario, il cui cuore è la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale, il 18 ottobre. Papa Leone XIV ha preparato un messaggio per celebrare questo evento, dal titolo Uno in Cristo, uniti nella missione. P. John Ikundo, Segretario Generale della Missione, mette in evidenza nel messaggio un’immagine, un’azione e una parola.
1. Un’immagine spirituale
L’immagine spirituale che emerge dal messaggio del Papa è quella dei tralci uniti alla vite, proposta da Gesù nel Vangelo di Giovanni.
Come i tralci ricevono dalla vite la linfa necessaria per vivere e portare frutto, così il cristiano è chiamato a rimanere unito a Cristo. Da questa unione con Cristo nasce anche la comunione tra i credenti, che permette alla Chiesa di essere una vera famiglia.
Solo rimanendo uniti a Cristo, possiamo essere veramente uniti tra noi e portare frutto nella missione.
2. Un’azione missionaria
L’azione missionaria che il Papa propone è quella di collaborare insieme nell’annuncio del Vangelo.
Ogni battezzato, secondo la propria vocazione e i propri doni, è chiamato a partecipare alla missione della Chiesa.
Essere missionari significa pregare, testimoniare con la propria vita, aiutare concretamente le missioni e sostenere coloro che annunciano il Vangelo nei luoghi più difficili.
La missione diventa così un’azione corale, nella quale le diverse persone e comunità mettono insieme i propri carismi per rendere visibile l’amore di Cristo.
3. Una parola da annunciare
Dal messaggio del Papa, la parola centrale da annunciare è l’amore divino, manifestato pienamente nel volto e nella vita di Gesù Cristo.
Il Papa ricorda che il Vangelo non è un’idea astratta, ma una buona notizia capace di trasformare concretamente la vita delle persone.
Ogni cristiano è chiamato a far conoscere che Cristo è la luce che salva e che l’amore di Dio è più forte di ogni barriera.
P. John IKUNDU, mccj