In Pace Christi

Busellato Mario

Busellato Mario
Data di nascita : 07/09/1922
Luogo di nascita : Thiene (I)
Voti temporanei : 07/10/1942
Voti perpetui : 07/10/1948
Data ordinazione : 27/06/1976
Data decesso : 25/01/2020
Luogo decesso : Milano (I)

P. Mario era nato il 7 settembre 1922 a Thiene (Vicenza). Come egli stesso racconta, era stato colpito dalle parole di un missionario che avevano fatto nascere in lui il desiderio della missione. I genitori inizialmente non erano favorevoli: anche la sorella maggiore si era fatta missionaria e i due fratelli maggiori erano morti in guerra. Tuttavia, non si opposero alla sua decisione. Mario entrò nell’Istituto come aspirante Fratello il 15 giugno 1940 ed emise i voti temporanei a Venegono il 7 ottobre 1942, poi passò allo Scolasticato di Rebbio. Trasferitosi a Pesaro, il 7 ottobre 1948 emise i voti perpetui.

Rimase in Italia fino al 1949, poi partì per la missione, destinato al Sud Sudan. Costruttore e falegname, diede il suo primo contributo nella costruzione della cattedrale di Juba. Passò poi alla stazione di Kadule e di Rejaf dove, circa un anno dopo, nel 1964, venne espulso con tutti gli altri missionari.

Dopo l’espulsione, Fr. Mario passò in Uganda, a Moroto, dove rimase dal 1966 al 1970. Desideroso però di accedere al sacerdozio, tornò in Italia, a Roma, per studiare presso lo Studentato Internazionale Daniele Comboni, e fu ordinato sacerdote a Verona il 27 giugno 1976.

In attesa di poter rientrare in Sudan, dal 1977 al 1979 fu mandato a Zahle, in Libano, e ad Assuan in Egitto, per lo studio della lingua.

Infine, poté ripartire per la missione. Rimase per un periodo a Rejaf (1979-1984) come parroco e con gli “Apostles of Jesus”. Poi, sempre come parroco, andò a Lomin (Kajo Keji) dal 1984 al 1988, tra il popolo Kuku, a ovest del Nilo, nella parte meridionale del Sud Sudan, al confine con l’Uganda. Siccome conosceva la lingua Bari, che è la lingua madre della lingua Kuku, poté presto comunicare con la gente e iniziare la sua evangelizzazione. Dopo aver fatto una buona esplorazione del luogo e aver conosciuto i bisogni della popolazione, decise, con Fr. Domenico Cariolato, che lo aveva raggiunto nella comunità, e con la gente del posto, di aprire un asilo a Lomin. Tre anni dopo riaprì la vecchia scuola elementare che era stata chiusa per la guerra. Qualche mese dopo arrivarono cinque Suore Comboniane e P. Mario le sostenne e le incoraggiò a migliorare il servizio sanitario; così fu aperto un ospedale vicino al complesso della missione.

La guerra tra lo SPLA e il governo di Khartoum che, dopo che il Sudan aveva ottenuto l’indipendenza dagli inglesi, aveva deciso di islamizzare il popolo della regione meridionale del Sudan, costrinse la popolazione Kuku, nel 1987, a rifugiarsi nel nord Uganda. P. Mario seguì i suoi parrocchiani, aprendo una comunità comboniana a Moyo. Inizialmente era l’unico missionario incaricato di tutti quei profughi, li riforniva di cibo, sapone, medicine e cercava di aiutarli in tutte le loro necessità. Prese a cuore anche la loro educazione scolastica, elementare e secondaria, fino a quando non se ne fece carico il governo locale ugandese.

Per motivi di salute, nel 2000 P. Mario dovette rientrare in Italia, a Milano, per un anno. Ritornò poi in Uganda e, per un breve periodo anche a Lomin (Kajo Keji). Infine, nel 2002, dovette ritornare per cure ad Arco, poi a Brescia (2013) e, nel 2016, a Milano, dove è deceduto il 25 gennaio 2020.