Lunedì 19 gennaio 2026
Il XIX Capitolo Generale ha assunto l’impegno di dedicare un anno alla riflessione sulla missione dell’Istituto (AC 2022, 25.1). Il documento Guida all’implementazione del XIX Capitolo Generale ha affidato al Segretariato Generale della Missione (SGM) il compito di preparare e accompagnare un programma di formazione permanente per l’Istituto su questa tematica, da svolgersi nel 2026 e nella prima metà del 2027. [Vedi programma]
Formazione permanente e missione comboniana
Padre Luigi Codianni
Superiore Generale
1. Un tempo favorevole
Questa tappa di formazione permanente rappresenta un momento particolarmente importante per l’Istituto, perché si inserisce nel cammino di riflessione sulla missione che stiamo vivendo. È un segno di responsabilità e di maturità carismatica, poiché tocca il cuore stesso della nostra identità.
Ci interroga infatti su chi siamo oggi come missionari comboniani, su quale volto di Chiesa e di Vangelo siamo chiamati a testimoniare e su come vivere la missione nel contesto attuale, con le risorse e le sfide che lo caratterizzano.
Come Consiglio Generale, riteniamo che questo processo possa diventare un vero tempo di grazia, a condizione che venga vissuto come un’opportunità, con la disponibilità a lasciarci interrogare e anche provocare, e con l’apertura ad eventuali cambiamenti.
È un cammino che richiede tempo e pazienza: non offre risposte immediate né produce risultati automatici, ma pone basi solide per il futuro della missione comboniana. Si tratta di un passaggio significativo nella vita dell’Istituto, che coinvolge i livelli personale, comunitario e strutturale, e che ci prepara anche in vista del Capitolo del 2028.
Questo percorso nasce da una consapevolezza chiara: il contesto della missione è profondamente cambiato, sono cambiate le persone a cui siamo inviati e siamo cambiati anche noi, come missionari e come Istituto. Riflettere sulla missione significa allora fermarci, ascoltare e discernere insieme ciò che lo Spirito ci sta chiedendo oggi.
2. Tutto dipende dalla disponibilità a camminare insieme
I processi di rinnovamento non funzionano se restano individuali. Questo cammino di formazione permanente vuole essere un percorso condiviso, fondato su un atteggiamento di ascolto e di apertura e su una scelta concreta di corresponsabilità. Senza questa disponibilità, anche le proposte più valide rischiano di rimanere sterili.
3. Formazione permanente è essenziale
Questo percorso di formazione permanente non è qualcosa di “aggiuntivo” rispetto alla missione, ma una dimensione costitutiva della fedeltà missionaria. Essa ci aiuta a rileggere la nostra esperienza, a confrontarci con le sfide attuali e a evitare il rischio della routine, della stanchezza e dell’autoreferenzialità.
4. Riflettere sulla missione per rinnovarla
Questo cammino ci chiede di interrogarci su come viviamo oggi la missione, con quali atteggiamenti e con quale passione e creatività. La formazione permanente mantiene viva la dimensione profetica del carisma comboniano e ci aiuta a non vivere di nostalgia del passato, ma di una fedeltà creativa capace di rinnovarsi.
5. Non organizzare attività, ma attivare processi
La responsabilità di tutti è quella di animare e animarci, motivare e motivarci, accompagnare ed essere accompagnati. È importante creare spazi di ascolto, dialogo e discernimento nelle circoscrizioni e favorire un clima di fiducia che renda possibile un autentico cammino comune.
6. Una richiesta di collaborazione
Chiediamo il vostro sostegno concreto a questo percorso di riflessione. Ogni circoscrizione è chiamata a incarnarlo secondo il proprio contesto e le proprie possibilità. Il Segretariato Generale della Missione è a disposizione, pronto a collaborare e ad accogliere contributi, suggerimenti e proposte.
7. Conclusione
Viviamo questo tempo come un dono e non come un peso. La formazione permanente è un atto di amore alla missione. Solo camminando insieme potremo continuare ad annunciare il Vangelo con gioia e credibilità.
P. Luigi Codianni
Superiore Generale